Home FixingFixing Quante bufale, dalla neve sulle piramidi alla tartaruga più vecchia. Un anno di “fake”

Quante bufale, dalla neve sulle piramidi alla tartaruga più vecchia. Un anno di “fake”

da Redazione

In inglese, in maniera grossolana, si chiamano “fake”. In italiano suona più o meno come “bufale”. Ecco quali sono state le notizie false più clamorose spacciate per vere lo scorso anno.

In inglese, in maniera grossolana, si chiamano “fake”. In italiano suona più o meno come “bufale”. E sulla Rete, si sa, corrono e si diffondono a macchia d’olio. Ma quali sono state le notizie false spacciate per vere lo scorso anno? Tante, soprattutto “destagionalizzate”, ovvero non il canonico 1° aprile. E, chiaramente, i video hanno contribuito a diffondere le notizie.

Una delle più ingannevoli (ci sono cascati oltre 9 milioni di navigatori) riguarda una ragazza che, per emulare il twerking, il balletto sensuale reso famoso da Miley Cyrus e Robin Thicke nel corso dei Video Music Awards, cadde all’indietro su tavolo rischiando di andare a fuoco. In meno di una manciata di giorni il video è stato visto da milioni di curiosi. Lo scherzetto è stato pensato e realizzato da Jimmy Kimmel, esperto in fake. E che dire della neve in Egitto, con foto diffuse in Rete che mostravano la Sfinge e le Piramidi coperte di neve?

Un applauso particolare però va al biologo e giornalista scientifico John Bohannon: nel 2013 ha inviato, sotto falso nome, i risultati di uno studio scientifico a oltre 300 open access. Un concentrato di falsità (volute), a partire dai nomi degli autori, sino agli istituti affiliati. Più del 50% delle riviste – per la precisione 157 – hanno pubblicato lo studio. A fine anno il giornalista ha poi pubblicato i dettagli e i risultati dell’inganno.

Poi c’è, inevitabilmente, la scienza, che ben si presta a fake e fotomontaggi. Un esempio? La tartaruga più grande o più vecchia del mondo. Aveva 500 anni, pesava circa una tonnellata e veniva dall’Amazzonia. Il realtà si è scoperto che era il frame di una pellicola giapponese intitolata “Gamera tha brave”.

Tra le bufale scientifiche più clamorose del 2013 non può che mancare quella che è stata considerata la principale. Si tratta infatti della seguente notizia: sequenziato il genoma del Bigfoot. Si tratta dell’Homo sapiens cognatus, ovvero il leggendario Bigfoot.

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