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Alla scoperta della storia politica di San Marino

da Redazione

Ente Cassa di Faetano e Centro sammarinese di studi storici UNIRSM. Gli Atti del Consiglio nascono a fine del 1524: da oggi sono online.

 

E’ solo tra le pieghe polverose dei libri antichi che si possono riscoprire le proprie radici. Ridare vita, con una complessiva opera di valorizzazione e diffusione, ad una parte importante e significativa della storia di un Paese significa capire la forza del passato, e proiettarlo verso il futuro. Significa entrare, attraverso la porta della memoria, nel cuore della res publicae.

Completata la corposa sezione dedicata gli Atti del Consiglio del 1800, l’Ente Cassa di Faetano e l’Archivio di Stato proseguono l’importante progetto di digitalizzazione dei documenti antichi (www.antichidocumenti.sm) con la pubblicazione online degli Atti del Consiglio relativi al XVI secolo che, come ha spiegato l’ex Direttore dell’Archivio, Michele Conti, “erano molto sintetici: troviamo nelle carte la ‘questione’ e la successiva ‘soluzione’. I verbali inoltre non avevano una punteggiatura e venivano trascritti in latino”. Latino utilizzato, come ci insegna la letteratura italiana, soprattutto in ambito giuridico ed ecclesiastico, quasi a voler fare da contrappeso alla diffusione di quel “volgare”, parlato dalla gente comune e utilizzato anche da Dante Alighieri per la stesura della “Divina Commedia”.

Per entrare in maniera più dettagliata tra le righe e gli inchiostri, Ente Cassa di Faetano e il Centro sammarinese di studi storici dell’Università di San Marino hanno organizzato un convegno ad hoc, in programma per sabato 9 novembre dalle 8,45 in poi all’interno della sede dell’Ente Cassa di Faetano.

Michele Conti, nella sua presentazione, spiega che “il primo registro della serie comincia precisamente il 27 dicembre 1524. Perché proprio nel Cinquecento e non prima? Perché i primi registri raccolgono gli atti di tutti e tre i Consigli – nello specifico Arengo, Consiglio dei XII e consiglio dei LX – in forma molto sintetica e solo in seguito illustreranno anche le questioni dibattute? Perché un Consiglio diventa il Consiglio Principe e Sovrano? Per rispondere adeguatamente a queste e a molte altre domande occorre leggere i testi. Il Cinquecento è stato di un periodo sicuramente interessante e importante: a cominciare dalle trasformazioni nel campo istituzionale a quelle culturali, politiche, religiose, economiche e sociali. Una piccola società, quella sammarinese, che sempre più chiaramente definisce la sua libertas come sottomissione al solo dominium eminens o onorario del suo Santo e al solo dominium utile o effettivo del suo Consiglio Grande e Generale”.

Il progetto non si limita a una semplice trascrizione in word e a un processo di digitalizzazione del materiale cartaceo custodito all’interno dell’Archivio di Stato: ha, in nuce, un profondo significato storico, culturale. Leggere, a portata di click e comodamente sul computer, gli Atti significa avere accesso alle pagine di una Storia importantissima, che può aiutare non solo gli studiosi ma anche gli stessi sammarinesi ad avvicinarsi alle radici della proto politica locale.


Il Presidente di ECF

 

“Sin dal suo nascere, circa 10 anni fa – afferma il Presidente Maurizio Zanotti – l’Ente Cassa di Faetano ha impegnato energie e risorse per valorizzare la storia e le tradizioni del nostro popolo, nella convinzione che la storia della nostra Repubblica – della quale i documenti dell’Archivio costituiscono una preziosa testimonianza – sia la più grande ricchezza di San Marino e la sua conoscenza uno degli strumenti più efficaci per custodire ed accrescere l’identità e la consapevolezza di un popolo”.

 

L’Ente Cassa di Faetano organizza un grande evento commemorativo nel 550esimo anniversario dei Patti di Fossombrone. Il programma dettagliato è già consultabile sul sito internet www.ecf.sm/sanmarino1463.

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