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San Marino, per prolungare le soste bisogna creare un’offerta

da Redazione

Marcella Michelotti (hotel “La grotta”) tra piano particolareggiato e turismo. Una struttura a sei o sette stelle non è commisurata al territorio.

 

di Alessandro Carli


Оборудование и интерьер номера произвели самое благоприятное впечатление – современная удобная мебель (в том числе очень широкая двуспальная кровать), стильный дизайн, хорошая сантехника, удобный кондиционер.

Per una volta, azzardiamo un “attacco” che potrebbe far pensare a un refuso prolungato, o a un “riempitesto”. Diamo al lettore subito la traduzione – “attrezzature e interno della stanza hanno fatto una buona impressione – un arredamento moderno e confortevole (anche un grande letto matrimoniale), design elegante, buon impianto idraulico, confortevole aria condizionata” – e tranquillizziamo la direzione dell’Hotel “La Grotta” di San Marino, la struttura che ha ricevuto questo feedback sul portale TripAdvisor, che lo posiziona al terzo posto nel girone delle strutture del Centro storico.

Un lead inusuale, ma che ci fa capire che molti turisti che hanno pernottato in Contrada Santa Croce 17 sono internazionali.

La recensione lasciata dalla coppia di turisti russi trova vasta eco nelle riflessioni scritte dai viaggiatori italiani. “Ottimo hotel piccolino ma molto coccolo, sembra appena ristrutturato, le camere sono tutte nuove con un arredamento essenziale ma moderno, pulitissime. I muri non hanno neanche un segno, ti sembra di sentire ancora il profumo della pittura. Cordialità da parte dei titolari. Colazione buona, nulla di esageratamente abbondante ma più che sufficiente. Consiglio”. E ancora: “L’hotel la Grotta è una piccola perla, situato nel centro storico è stato appena ristrutturato. Camere molto belle e rifinite a un ottimo prezzo. Ottima anche la pulizia e il servizio, colazione all’italiana varia, abbondante e di qualità. Personale cortese e disponibile, e decisamente cordiale. Nel pieno del centro storico, circondato da ristornanti, vicinissimo al parcheggio numero 6. Per un soggiorno a San Marino è un ottimo punto d’appoggio. Dalla nostra camera il panorama era meraviglioso. Dotato di condizionatore. E’ un hotel piccolino ma accogliente”.

Il commento di questa coppia – “La Grotta è incredibile. E’ gestito da un architetto, una signora che ha ovviamente progettato la ricostruzione. E’ stato rinnovato da poco. Tutto è molto ben fatto, le piastrelle in bagno e i colori delle pareti e anche le porte sono deliziose” – ci viene in aiuto per presentare Marcella Michelotti, l’architetto menzionato nel feedback, nonché amministratore della società che gestisce l’hotel, 14 camere.


I giudizi sono lusinghieri. Ci racconta la storia della struttura e i punti di forza su cui avete scommesso?

 

“L’hotel è ‘storico’: apparteneva a mia zia Miriam Michelotti, che lo aveva aperto all’inizio degli anni Settanta. Noi l’abbiamo rilevato più o meno 20 anni fa. L’ultima ristrutturazione è avvenuta nel 2012 e, vista la mia attività professionale, ho seguito personalmente i lavori. Si è deciso di intervenire – in maniera decisa – nell’impiantistica, che è stata riqualificata al fine di contenere i consumi energetici. Per quanto riguarda lo ‘stile’, ho cercato di unire la modernità alla storia dell’hotel: sono stati introdotti alcuni elementi essenziali, in stile nordico, ma senza snaturare l’anima e la storia dell’hotel”.


TripAdvisor vi ha posizionato sul podio.

 

“Oggi internet è fondamentale. Attraverso il nuovo sito dell’hotel, curato da Titanka! e grazie anche a TripAdvisor e a booking.com, abbiamo una vetrina sul mondo. Circa la metà dei nostri clienti è straniera. I clienti oggi cercano il wi-fi e la colazione”.


Da qualche tempo, sul Monte, si discute attorno alla costruzione di un hotel a 6 o 7 stelle. Qual è il suo punto di vista?

 

“Viste le peculiarità della Repubblica di San Marino, vedrei meglio un 5 stelle: una struttura a sei o sette stelle non incontrerebbe le esigenze del territorio. Il problema però è di stretta attualità. Ristrutturare un hotel per farlo crescere dal punto di viste delle ‘stelle’ non è facile. Il problema poi è l’ubicazione: dove collocarlo? Potenzialmente, l’unica zona che potrebbe ospitarlo è il centro storico”.


Qualche tempo fa il centro storico è stato sottoposto a un lifting.

 

“Con il piano particolareggiato è stato compiuto un passo in avanti. Il centro storico ha cambiato aspetto e la riqualificazione, in qualche modo, ha riguardato anche il settore merceologico. Complessivamente è un processo che andrebbe ulteriormente curato e ampliato. Dal mio punto vista il territorio avrebbe bisogno di ulteriori interventi. Mi riferisco, per esempio, ai parcheggi: il problema è grosso, e spesso i clienti ci chiedono dove lasciare l’automobile. Si potrebbero creare parcheggi multipiano, o interrati. Mancano poi, sul Monte, poli di attrazione che giustifichino una sosta più prolungata. Mi piacerebbe che venisse realizzato un museo sulla storia della Repubblica di San Marino. Manca poi un piano per lo sviluppo dell’intrattenimento serale. Sarebbe bello che ci fosse musica, lounge, incontri, aperitivi. Iniziative che però parte della popolazione ha ostacolato. Alcune zone molto belle sono state lasciate degradare, in attesa di grandi progetti. Oggi che la crisi ha colpito anche il Monte, sarà difficile riuscire a realizzarli. Bisognerebbe ripartire da una nupva programmazione”.


Manca quindi, tra i cittadini, una “cultura”?

 

“In parte sì. Manca un percorso educativo. Un po’ alla volta la situazione sta cambiando, ma si tratta perlopiù di iniziative personali e non di un progetto comune”.  

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