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Fondazione San Marino, col Presidente Nicolini per guardare al futuro

da Redazione

La Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS ha ufficialmente aperto un nuovo ciclo.

 

di Loris Pironi

 

La Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS ha ufficialmente aperto un nuovo ciclo. La votazione in Consiglio Grande e Generale per la nomina del nuovo Presidente ha raccolto un’ampia convergenza attorno al nome di Giovanni Nicolini, chiamato a subentrare a Tito Masi. L’avvocato Nicolini è un profondo conoscitore delle dinamiche sammarinesi. Già Socio della Fondazione San Marino dal 2008, è stato chiamato alla guida dell’Ente in un periodo delicato che è anche un momento di svolta. Il commissariamento del Gruppo Delta è definitivamente alle spalle, con tutto quello che ha comportato per Cassa di Risparmio, ed ora è il momento di ripartire. Al Presidente Nicolini chiediamo di fare il punto della situazione a inizio del suo mandato.

“Ho avuto modo di prendere contatto più direttamente con la realtà della Fondazione, che appunto conoscevo in qualità di Socio da qualche anno. Si tratta di una realtà assai complessa, che come tutte le Fondazioni bancarie sta vivendo una fase molto particolare. Oggi infatti anche a San Marino viene messo in discussione il ruolo stesso di questi enti, come già è avvenuto in Italia negli ultimi anni. Non nego poi che per la nostra Fondazione si tratta di una ripartenza ancora più difficile poiché negli ultimi anni la crisi economica generale e la vicenda Delta hanno portato di fatto all’azzeramento degli utili dell’attività bancaria, che è chiaramente la principale fonte di entrata per la Fondazione, e ci ha addirittura costretti ad intervenire per l’indispensabile rafforzamento del nostro Istituto di riferimento”.

 

Oggi però possiamo dire che il peggio è ormai alle spalle.


“Questo è vero. Non voglio che il mio sia inteso come un segnale allarmistico. Dico soltanto che la Fondazione in questi anni ha dovuto concentrare le sue risorse per la normalizzazione della situazione di Cassa di Risparmio, e anche oggi il nostro impegno, e non solo per me ma per tutto il CdA, la missione anche in futuro sarà quella di tutelare e preservare Carisp in quanto rappresenta un bene per tutta la collettività. Oggi che le prospettive sono sicuramente migliori rispetto al passato dobbiamo guardare ad un orizzonte di medio periodo, almeno 5-7 anni, in cui dovremo compiere scelte oculate per poter tornare a riversare risorse sul territorio sammarinese, come Fondazione, come abbiamo sempre fatto”.

 

Quali linee seguirà il suo mandato?


“Innanzitutto mi preme evidenziare che sarà un lavoro collegiale. È questa la caratteristica più importante che vorrei imprimere alla mia Presidenza, anche perché con diverse delle persone che compongono il Consiglio di Amministrazione ho condiviso momenti importanti della mia vita. Il mio desiderio è quello di continuare a tenere stretto il legame dell’attività della Fondazione e la crescita culturale ed economica del Paese. E se le risorse a disposizione sono meno che in passato, oggi noi vogliamo confermare il nostro impegno nei confronti di tutte quelle iniziative meritevoli. Inoltre sono convinto che nelle difficoltà si aguzza l’ingegno: la Fondazione può avere un ruolo e essere di aiuto a tante realtà anche non con la sola erogazione di contributi. Per concludere ci aspettano anni impegnativi, ma sono convinto che la Fondazione continuerà ad essere un punto di riferimento importante per tutto il Paese”.

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