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Manga e anime, la passione contagia anche San Marino

da Redazione

Game&Comics è il punto di riferimento. Suggerimenti per un secondo Animae Festival.

manga

 

 

di Nicholas Zanotti e Thomas Zanotti*

 

Manga è un termine giapponese che indica i fumetti in generale. I manga in Giappone hanno un’influenza rilevante sia sul piano economico che culturale, sono considerati una forma d’arte non inferiore ad altre, siano esse il cinema o la letteratura. In Italia e, di conseguenza, anche a San Marino, come peraltro in tutto il mondo al di fuori del Giappone, il termine manga è utilizzato unicamente per indicare i fumetti giapponesi. Ma racchiude in sé anche una passione e una vera e propria cultura, sempre più diffusa soprattutto tra i giovani.

Oltre allo stile, che ha profondamente influenzato quello del fumetto “classico”, anche il metodo di lettura dei manga, letteralmente “al contrario”, distingue profondamente la cultura nipponica da tutto il resto. Per completare il racconto va detto che un’evoluzione dei manga è costituita dagli anime (abbreviazione della parola inglese “animation”), ovvero la versione a cartone animato basata sulle storie e vicende descritte nei manga.

Buffo, invece, è il modo in cui si è diffusa nella nostra realtà questa cultura di cui si sente sempre più spesso parlare. Il fumetto nipponico, in Italia ha infatti “debuttato” più tardi rispetto alla versione animata. Già dalla seconda metà degli anni Settanta la televisione era il medium di massa più importante e le nuove generazioni vi crebbero a stretto contatto. La letteratura e i fumetti subirono, a quel tempo, una forte crisi dovuta appunto alla presenza della televisione. I funzionari delle reti televisive italiane, per intrattenere le fasce di giovani, decisero di “appropriarsi” delle produzioni giapponesi, e di riprodurre gli anime in Italia. Visto il loro successo, successivamente si è ben pensato di provare a pubblicare anche la versione cartacea. È da qui che cominciano a diffondersi nella Penisola i primi manga: bambini e ragazzi cominciano a leggere e ad ammirare questa vera e propria arte, spinti dalla curiosità di scoprire le differenze tra la produzione animata e scritta/disegnata.

Da allora sono sorte diverse case editrici che si occupano della traduzione e della stampa dei manga. Oggi le più famose sono la Planet Manga (sottoetichetta della Panini Comics) e la Star Comics.

E a San Marino?

Nella Repubblica di San Marino la cultura nipponica stentava a diffondersi in quanto i manga potevano essere acquistati solamente nelle cartolerie o nelle edicole, e, non essendo queste specializzate nella vendita di fumetti, la scelta era molto limitata. Negli ultimi anni, però, è nata, a San Marino una piccola realtà di riferimento per tanti giovani, il Game&Comics, negozio di Dogana che si occupa della vendita di videogiochi e di fumetti di tutti i tipi, compresi ovviamente i manga.

“E’ un modo simpatico di avvicinarsi ad una cultura ed a uno stile di vita differente dal nostro. Inoltre, è molto avvincente poter seguire su carta i propri eroi e beniamini della televisione”. Così affermano i due proprietari, Lorenzo Canghiari e Massimiliano Para (nella foto di Marco Grandoni), che hanno inaugurato la loro attività l’attività nel settembre del 2009.

“E’ un settore che vanta molti appassionati ed è attualmente in espansione anche in Repubblica”, aggiungono.

La piccola e antica Terra della Libertà si è anche sensibilizzata per accorciare le distanze tra la cultura occidentale e quella orientale attraverso la manifestazione denominata San Marino Animae Festival, partorita nel 2012 dalla collaborazione tra l’Ambasciata della Repubblica di San Marino in Giappone ed il Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino per condividere il fascino dell’animazione giapponese.

Iniziativa ancor più bella sarebbe l’aggiunta a questo evento delle caratteristiche tipiche di manifestazioni importanti presenti in Italia. Un esempio eloquente è il Lucca Games & Comics, evento di fama nazionale, che si basa sulla presenza di stand che vendono giochi e fumetti, ma principalmente manga; a Lucca sono presenti anche concerti e spettacoli legati al mondo nipponico. Oltretutto, i partecipanti più “accaniti”, si divertono a travestirsi, imitando i personaggi delle serie animate. Insomma un vero e proprio “carnevale” in omaggio dei manga e anime preferiti. Coloro che si mascherano prendono il nome di Cosplayers. (Dall’inglese cosplay, abbreviazione del termine “costume” e “play”, ovvero interpretare, giocare).

La domanda che ci poniamo è se sia possibile aggiungere anche questi elementi fondamentali al San Marino Animae Festival, rendendolo più completo. I requisiti non mancano. Inoltre, il mix che si verrebbe a creare tra il fascino della cultura orientale e la bellezza del centro storico della piccola Repubblica non avrebbe niente da invidiare ad un Lucca Comics. Un’iniziativa che dunque potrebbe essere presa in considerazione valutando non solo la convenienza economica ma anche l’arricchimento culturale che porterebbe alla Repubblica, che finirebbe per entrare così in contatto con una realtà ai più sconosciuta ma molto interessante e affascinante.

 

* 5EC Liceo Economico Commerciale San Marino

 

Questo articolo si inserisce nel progetto di esperienza giornalistica che Fixing sta portando avanti con il Liceo Economico di San Marino.

 

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