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Teatro Dimora di Mondaino: prova aperta idiots lab della compagnia looking for michele

da Redazione

L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino inizia il suo sedicesimo anno di attività con il progetto idiots lab (we are all involved), realizzato dalla compagnia internazionale looking for michele

La compagnia, in residenza creativa dal 2 al 21 marzo per la ricerca e la produzione della nuova opera, propone l’appuntamento conclusivo aperto al pubblico per approfondire la riflessione che si propone di affrontare con lo spettacolo: le rappresentazioni della disabilità; il diritto all’amore e alla sessualità dei disabili.

Sabato 16 marzo alle ore 18 (ingresso libero) il Teatro Dimora ospita la prova aperta di Idiots lab

love_ability, apertura al pubblico di una tappa di lavoro della futura creazione della compagnia looking for michele/ludwig che debutterà a giugno al Teatro Festival Italia, Napoli.

produzione looking for michele, Associazione culturale Ludwig – officina di linguaggi contemporanei

con la collaborazione di L’arboreto – Teatro Dimora (Mondaino), Naples International Fringe Festival (Napoli), Benevento Città Spettacolo (Benevento), Théâtre de La Place (Liegi), EIRA33 (Lisbona), Interno 5 (Napoli), BIJ – Bureau International de la Jeunesse (Bruxelles)

Lo spettacolo è vietato ai minori di anni 18.

Alle ore 19.30 piccolo buffet con incontro conviviale tra il pubblico e la compagnia, a seguire alle ore 20.30 l’incontro L’abilità del desiderio. Love giver. Partecipano Maximiliano Ulivieri ideatore del manifesto Love giver, Antonio Pizzo professore associato dell’Università di Torino – Corsi di Drammaturgia; Teatro e multimedia e rappresentati delle Associazioni sociali e culturali che operano nel campo delle disabilità.

Love giver è un termine con il quale si vuole identificare, parafrasando il termine Care giver, la figura dell’assistente sessuale: una persona preparata a sostenere ed educare individui che, a causa di diversi tipi di disabilità, hanno una ridotta possibilità di esprimersi sessualmente.

Il lavoro di Assistente sessuale non è riconosciuto nella maggior parte dei paesi Europei e dà luogo a un dibattito molto acceso sui contorni di un’attività spesso vissuta come forma di prostituzione. Questo dibattito pone l’attenzione sul rapporto fra handicap e sessualità e ci permette di guardare oltre il pensiero forte: L’handicap non è un ostacolo al desiderio sessuale e alla possibilità di sentirsi attraenti. La stessa attrazione per le persone disabili non è una forma di disturbo del desiderio, ma è riconsiderata come libera espressione della propria individualità.

Nel manifesto Love giver, scritto da Maximiliano Ulivieri e Maurizio Nada, il sesso è presentato come un bisogno primario che fa parte della vita affettiva, corporale e spirituale di ogni essere umano. E’ un trattato che reclama il diritto alla sessualità e mette in discussione numerosi tabù socio-culturali non solo legati alla disabilità, ma ad ogni contesto di recinzione del desiderio in un confine di minoranza o diversità. In questo senso la battaglia per l’assistenza sessuale si fa anche metafora di ogni battaglia contro la discriminazione.

Per informazioni:

L’arboreto – Teatro Dimora

sede organizzativa tel. e fax 0541.624474 – tel. mobile 333.3474242; 331.9191041

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