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Diario della crisi dell’8 marzo 2013

da Redazione

To be or not to be in bankruptcy? This is the problem. Essere o non essere in bancarotta, questo è l’amletico problema dell’Italia senza governo.

 

di Saverio Mercadante

 

To be or not to be in bankruptcy? This is the problem. Essere o non essere in bancarotta, questo è l’amletico problema dell’Italia senza governo. Ma molte traumatizzanti certezze offrono la soluzione finale. Nel 2012 hanno chiuso le saracinesche quasi 380.000 mila imprese, oltre mille al giorno. Secondo la CGIA di Mestre, almeno un’impresa su due delle piccole e medie imprese, pagano a rate i propri collaboratori, o si indebitano per poterlo fare. Crescono i debiti tributari o le aziende s’indebitano per pagare le tasse. La pressione fiscale, per le imprese, è del 75% o forse più. Il livello in rapporto al Pil ha superato la soglia del 44%.

Dall’inizio della crisi, assegni bancari o postali, cambiali, tratte ecc. che alla scadenza non hanno trovato copertura sono cresciuti quasi del 13%.

Le sofferenze bancarie delle aziende hanno avuto un incremento del 165%. L’Inps ha un buco di oltre 10 miliardi di euro. In base ai dati del 2011, in Italia le pensioni inferiori ai 1.000 euro, sono il 77% del totale, e oltre 2,4 milioni di pensionati, invece, ricevono un assegno inferiore a 500 euro mensili. I disoccupati sfiorano i 3 milioni. Il tasso disoccupazione è intorno al 12%, mentre quella giovanile è prossima al 40%, con picchi vicini al 50% al sud. Secondo un’analisi USA il tasso di rischio di povertà italiano ha superato quello della Spagna.

Quante stampelle ancora ci vorranno per sostenere l’ex Belpaese, “il malato d’Europa”, come lo definiva già nel 2005, l’Economist.

Scrive Tim Parks sul New York Times: “Sono sull’orlo del precipizio, eppure sono calmi. E’ il loro talento più importante questa disinvolta noncuranza. La loro economia è in profonda recessione, sono incapaci di competere economicamente con i loro vicini, eppure continuano ad andare avanti come se niente fosse, come se bastasse un tocco di bacchetta magica per risolvere ogni piccolo inconveniente nella loro dolce vita”.

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