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San Marino, shopping, i saldi rilanciano i consumi. Rosablu

da Redazione

“Sono contenta – esordisce la titolate – in quanto, ad oggi, stiamo lavorando meglio rispetto al 2012”.

 

di Alessandro Carli

 

Le immagini che riempiono i telegiornali di questo inizio di 2013 spesso compongono code di persone in fila nei negozi di abbigliamento. Ed è proprio il cosiddetto “vestire” – la persona, la casa – che abbraccia quella magica parola spesso sussurrata, sempre più frequentemente attesa per dedicarsi allo shopping: saldi. In lieve anticipo rispetto all’Emilia-Romagna (una stima dell’Ufficio Economico di Confesercenti Emilia Romagna indica in 291 euro a famiglia il valore medio della spesa prevista per i saldi in Regione, che si potrebbe tradurre in un ammontare complessivo di 579 milioni di euro di vendite), il Titano, nei primissimi giorni dell’anno, ha iniziato le cinque settimane di sconti.

Sorride Giuliana, titolare di Rosablu abbigliamento, a Cailungo. “Sono contenta – esordisce – in quanto, ad oggi, stiamo lavorando meglio rispetto al 2012. I due negozi hanno in vetrina e sugli scaffali una serie di capi che coprono un’ampia fascia di prezzo. Lavoro bene con la maglieria e, ultimamente, anche con i pantaloni. La mia clientela è principalmente sammarinese, giovane, che cerca l’abbigliamento di tendenza: Imperial, Siste’s, Efi D’Angiò, Toy G, L’air de rien. Credo molto nella SMaC come strumento: la ricarico anche quando applico i metà prezzo. E ho notato che le persone apprezzano molto”.

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