Home FixingFixing Turismo, San Marino guardi ai mercati “tripla A”

Turismo, San Marino guardi ai mercati “tripla A”

da Redazione

pianoturismoRSM Pagina 4

Il barometro dei mercati turistici internazionali per il triennio, sino al 2015, offre indicazioni importanti per San Marino, e dice chiaramente dove andare a focalizzare la propria azione di promozione.

SAN MARINO – Il barometro dei mercati turistici internazionali per il triennio, sino al 2015, offre indicazioni importanti per San Marino, e dice chiaramente dove andare a focalizzare la propria azione di promozione. L’analisi è inserita nel piano triennale di promozione turistica di San Marino, presentata nei giorni scorsi. Le fonti prese in considerazione sono autorevoli: F.U.R, World Travel Monitor, IPK, EIU, STR e Trademark Italia. L’Italia va guardata con attenzione perché resta il mercato di riferimento, ma il barometro parla di una leggera diminuzione. È la Russia il mercato di maggior crescita potenziale. Bene anche Germania e Svizzera, stabili Austria Francia e Gran Bretagna. Dai Paesi dell’Est ci si deve attendere una leggera diminuzione (in Italia il ‘barometro’ offre segnali diversi su questo mercato), in calo anche Belgio, Lussemburgo, Olanda e Scandinavia.
La selezione dei mercati-obiettivo, secondo il Piano triennale di promozione turistica di San Marino, individua mercati “tripla A”, che sono Germania (ovviamente), Russia ed Europa dell’Est e Francia; mercati “AA”, ovvero Austria, Svizzera, Belgio-Lussemburgo, Olanda, Paesi scandinavi e Regno Unito. Infine evidenzia l’opportunità di iniziare a puntare anche su mercati definiti “prospect”, ovvero Brasile, Cina, India e Giappone.

 

Uno su tre
La quota di escursionisti stranieri nel 2011 è salita di quasi un punto percentuale rispetto all’anno precedente, arrivando al 32% netto. Il dato si mantiene in linea con quelli degli anni precedenti. Considerato il 2009 come il picco più basso (27,8%), il dato del 2011 è il secondo migliore della serie dal 2005, di poco inferiore a quello del 2007.
Quasi un turista su tre viene da oltre la Penisola e ciò conferma un appeal potenzialmente notevole della Repubblica, che andrebbe sfruttato sempre più.
Nel 2012 a fare la parte del leone sono i Paesi dell’ex blocco sovietico (il 29,9%), seguiti da Germania (17,7%) e ai Paesi dell’Est Europa (11,2%). Una quota rilevante è costituita ancora dalla Francia (9,3%), i Paesi extraeuropei invece costituiscono un bacino tutto da sviluppare, rappresentando soltanto il 6,5% del totale. Un flop è invece l’appeal della mitizzata Scandinavia, appena l’1,6%.

 

E gli italiani?
Tra i turisti italiani le Regioni limitrofe la fanno da padrone. L’Emilia-Romagna porta il 19% dei visitatori, le Marche l’8,2%, così come la Toscana. Ma il turista sammarinese per eccezione è lumbard: dalla Lombardia infatti viene il 21% dei visitatori italiani.

 

Sinergia, sinergia, sinergia
Il Piano prevede forme di collaborazione e sinergie per la promozione turistica che dovranno vedere protagonisti il Consorzio San Marino 2000, il CVB di San Marino, l’USOT e i tour operator sammarinesi che fanno incoming. Indispensabile una collaborazione con l’Italia per azioni congiunte di internazionalizzazione, nella fattispecie con il Ministero del Turismo e con l’Enit (Agenzia Nazionale per il Turismo). E poi va messa in campo una collaborazione con la Regione Emilia-Romagna in particolare la Provincia di Rimini per i progetti già in atto (la MotoGp, la promozione territoriale), l’Aeroporto Fellini, l’autorità portuale ravennate per il mercato delle crociere.

 

Gli obiettivi
Il piano snocciola infine i desiderata. Che sono: un aumento delle presenze alberghiere e un potenziamento della realtà congressuale. Il potenziamento della promozione on-line, la “conquista” di nuovi flussi di escursionisti con una sosta mediamente più lunga, ed il rilancio dello shopping grazie alla SMaC e al tax free. E ancora il consolidamento della presenza nel circuito culturale (San Marino patrimonio UNESCO, ricordate?), la presenza all’Expo 2015 di Milano, i grandi eventi sportivi come veicolo promozionale turistico e un recupero dei bus operator.

 

pianoturismoRSM Pagina 1

 

pianoturismoRSM Pagina 2

 

pianoturismoRSM Pagina 3

 

pianoturismoRSM Pagina 4

 

pianoturismoRSM Pagina 5

 

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento