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Le figure della sicurezza sul lavoro: i compiti del medico del lavoro

da Redazione

E’ responsabile dell’effettuazione della sorveglianza sanitaria, istituita in funzione della specifica valutazione dei rischi, con l’obiettivo di accertare l’idoneità del lavoratore allo svolgimento di mansioni comportanti i rischi professionali e/o per la migliore collocazione possibile del lavoratore in relazione al suo stato di salute.

 

La figura del Medico del lavoro rappresenta un medico di qualificata professionalità in possesso di specifici requisiti (titoli di studio, ecc.), dotato della necessaria autonomia professionale senza alcuna limitazione di natura contrattuale (libero professionista, dipendente, contratto di consulenza, ecc.).

Per poter svolgere la professione di medico del lavoro è necessario un titolo di studio: Specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o igiene industriale o in fisiologia ed igiene del lavoro o in igiene e medicina preventiva o in clinica del lavoro; e l’iscrizione in apposito elenco pubblico presso il Dipartimento di Prevenzione.

L’iscrizione a tale elenco deve essere rinnovata annualmente mediante pagamento della quota prevista dal nomenclatore tariffario.

Il datore di lavoro al momento della nomina del medico del lavoro, prevista dalla normativa e pesantemente sanzionata dal legislatore -in caso di sua omissione-, deve verificare che il professionista abbia i titoli previsti e che sia in regola con l’iscrizione sopracitata.

Il medico del lavoro, è responsabile dell’effettuazione della sorveglianza sanitaria, istituita in funzione della specifica valutazione dei rischi, con l’obiettivo di accertare l’idoneità del lavoratore allo svolgimento di mansioni comportanti i rischi professionali e/o per la migliore collocazione possibile del lavoratore in relazione al suo stato di salute.

Nelle sue funzioni il medico del lavoro:

 

a) Collabora con il datore di lavoro e Servizio di Prevenzione e Protezione apportando specifici contributi e osservazioni alla valutazione dei rischi, conosce gli ambienti di lavoro, le mansioni e le attività svolte. Nello specifico individua gli esposti e i livelli di esposizione per il monitoraggio biologico.

 

b) Effettua gli accertamenti sanitari preventivi e periodici.

 

c) Esprime il giudizio di idoneità alla mansione specifica.

 

d) Istituisce e aggiorna sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria.

 

e) Collabora alla predisposizione del servizio di pronto soccorso.

 

f) Comunica alla UOS medicina e igiene del lavoro gli stati morbosi riconducibili all’attività lavorativa ed invia alla UOS medicina ed igiene del lavoro i risultati della sorveglianza sanitaria con la relazione dei dati anonimi collettivi.

 

g) Visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno congiuntamente con il RSPP.

 

h) Predispone specifica attività informativa e formativa dei lavoratori sulla sorveglianza sanitaria.

 

i) Certifica l’idoneità alla mansione per la tutela delle lavoratrici in gravidanza o l’eventuale astensione dal lavoro.

 

Le funzione di medico del lavoro sono incompatibili con l’incarico di RSPP nella stessa azienda e con l’incarico di medico del lavoro dipendente della struttura pubblica, qualora esplichi attività di vigilanza.

Si ricorda, inoltre, che tutti i medici per esercitare una attività sanitaria in Repubblica devono al contempo essere iscritti anche all’ordine professionale dei medici chirurghi e degli odontoiatri libero professionisti.

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