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Carlo GIorgi: Anis in prima linea nella lotta contro l’illegalità

da Redazione

SAN MARINO – Le “parole inquietanti” che Teodoro Lonfernini ha letto tra le righe della mia intervista rilasciata a San Marino Fixing, in realtà, sono le uniche che non ho pronunciato. Anis non vuole scendere o essere tirata a forza dentro la campagna elettorale, soprattutto non vuole alimentare polemiche che non hanno alcuna utilità per il Paese. Qualche precisazione dopo le dichiarazioni del Presidente del Partito Democratico Cristiano Sammarinese si rende necessaria.

Poiché i temi trattati sono stati tanti e diversi, nell’intervista in questione una volta tanto non era stato infatti toccato l’argomento della trasparenza e della lotta alla criminalità organizzata. Argomento che in realtà è in cima alle preoccupazioni di Anis, tanto che proprio su questo tema abbiamo presentato una specifica Istanza d’Arengo, peraltro approvata. Vorrei rammentare inoltre che ripetutamente, in questi anni, ed anche recentemente, abbiamo incontrato la Reggenza, i Capi Gruppo ed ampie delegazioni dei Partiti. Occasioni nelle quali abbiamo sempre espresso le nostre preoccupazioni, denunciato casi specifici e chiesto insistentemente un cambio di passo alla politica. Anche nelle varie edizioni del San Marino Forum si pose l’accento su questi aspetti. Ricordo infine che il nostro Consiglio Direttivo qualche mese addietro, dopo aver incontrato la politica, convocò una conferenza stampa per esprimere con chiarezza la propria posizione su questi argomenti.

Mi spiace che in campagna elettorale tutto assuma un sapore diverso e particolare, ma, da parte mia e di Anis, esiste solo l’intento di dare un contributo propositivo e di spingere la politica a fare di più, specie nella direzione di quelle riforme vere che da troppo tempo vengono rinviate.

Piaccia o no, è innegabile infatti che riforme vitali per il nostro futuro sono state colpevolmente lasciate a metà, una su tutte la riforma tributaria. Ma potrei parlare anche della riforma del mercato del lavoro, dell’introduzione dell’Iva, della riorganizzazione della pubblica amministrazione, della messa in sicurezza del Bilancio dello Stato… e potrei andare avanti. Inoltre avrà un peso la nostra crisi di governo nei tempi di ratifica dell’accordo bilaterale da parte italiana e sulla conseguente uscita dalla black list? Noi temiamo di sì. Come temiamo che la sopraggiunta instabilità politica possa non piacere agli organismi internazionali, Ocse e Moneyval, che molto presto verranno a verificare se i passi avanti richiesti sono già stati compiuti e a darci un giudizio cruciale per il nostro futuro.

Spero comunque che questo scambio di opinioni sia positivo e capace di far comprendere meglio le ragioni delle imprese. Il nostro auspicio è poter collaborare anche perché, come ricorda il Presidente Lonfernini e lo ringraziamo, Anis è una realtà importante, le nostre aziende occupano oltre seimila dipendenti. E, aggiungo, a nessuna di queste società è mai stata revocata la licenza dal Congresso di Stato.

Nei prossimi giorni ANIS formalizzerà, – come è già stato fatto tante volte in passato – un’analisi sull’attuale momento contenente proposte mirate a valorizzare tutte le principali risorse del Paese sia quelle pubbliche che quelle private.

Carlo Giorgi

 

SAN MARINO – Le “parole inquietanti” che Teodoro Lonfernini ha letto tra le righe della mia intervista rilasciata a San Marino Fixing, in realtà, sono le uniche che non ho pronunciato. Anis non vuole scendere o essere tirata a forza dentro la campagna elettorale, soprattutto non vuole alimentare polemiche che non hanno alcuna utilità per il Paese. Qualche precisazione dopo le dichiarazioni del Presidente del Partito Democratico Cristiano Sammarinese si rende necessaria.

Poiché i temi trattati sono stati tanti e diversi, nell’intervista in questione una volta tanto non era stato infatti toccato l’argomento della trasparenza e della lotta alla criminalità organizzata. Argomento che in realtà è in cima alle preoccupazioni di Anis, tanto che proprio su questo tema abbiamo presentato una specifica Istanza d’Arengo, peraltro approvata. Vorrei rammentare inoltre che ripetutamente, in questi anni, ed anche recentemente, abbiamo incontrato la Reggenza, i Capi Gruppo ed ampie delegazioni dei Partiti. Occasioni nelle quali abbiamo sempre espresso le nostre preoccupazioni, denunciato casi specifici e chiesto insistentemente un cambio di passo alla politica. Anche nelle varie edizioni del San Marino Forum si pose l’accento su questi aspetti. Ricordo infine che il nostro Consiglio Direttivo qualche mese addietro, dopo aver incontrato la politica, convocò una conferenza stampa per esprimere con chiarezza la propria posizione su questi argomenti.

Mi spiace che in campagna elettorale tutto assuma un sapore diverso e particolare, ma, da parte mia e di Anis, esiste solo l’intento di dare un contributo propositivo e di spingere la politica a fare di più, specie nella direzione di  quelle riforme vere che da troppo tempo vengono rinviate.

Piaccia o no, è innegabile infatti che riforme vitali per il nostro futuro sono state colpevolmente lasciate a metà, una su tutte la riforma tributaria. Ma potrei parlare anche della riforma del mercato del lavoro, dell’introduzione dell’Iva, della riorganizzazione della pubblica amministrazione, della messa in sicurezza del Bilancio dello Stato… e potrei andare avanti. Inoltre avrà un peso la nostra crisi di governo nei tempi di ratifica dell’accordo bilaterale da parte italiana e sulla conseguente uscita dalla black list? Noi temiamo di sì. Come temiamo che la sopraggiunta instabilità politica possa non piacere agli organismi internazionali, Ocse e Moneyval, che molto presto verranno a verificare se i passi avanti richiesti sono già stati compiuti e a darci un giudizio cruciale per il nostro futuro.

Spero comunque che questo scambio di opinioni sia positivo e capace di far comprendere meglio le ragioni delle imprese. Il nostro auspicio è poter collaborare anche perché, come ricorda il Presidente Lonfernini e lo ringraziamo,  Anis è una realtà importante, le nostre aziende occupano oltre seimila dipendenti. E, aggiungo, a nessuna di queste società è mai stata revocata la licenza dal Congresso di Stato.

Nei prossimi giorni ANIS formalizzerà, – come è già stato fatto tante volte in passato –  un’analisi sull’attuale momento contenente proposte mirate a valorizzare tutte le principali risorse del Paese sia quelle pubbliche che quelle private.

Carlo Giorgi

 

 

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