Home FixingFixing Diario della crisi del 31 agosto 2012

Diario della crisi del 31 agosto 2012

da Redazione

La Germania vorrebbe sotto tutela non solo la Spagna ma anche l’Italia. E la Merkel aspira a diventare la Regina d’Europa.

di Saverio Mercadante

 

Il presidente francese François Hollande, nel corso dell’incontro all’Eliseo l’ultimo giorno di luglio raccontò a Monti: “Noi siamo contrari ma è bene che tu sappia che i tedeschi mi dicono che vorrebbero che anche l’Italia, oltre alla Spagna, chieda formalmente aiuti”. In soldoni, la Germania vorrebbe sotto tutela le due nazioni che danno più preoccupazioni dell’UE, e si rilancerebbe il sospetto diffuso anche in Germania di una Merkel che tenderebbe a diventare la “Regina d’Europa” spinta dalla forza economica del suo Paese. Scendendo tra i 60 milioni di italiani che ogni anno ingorgano le strade del Paese si apprende che in 20 anni la spesa degli italiani per il mantenimento delle proprie auto è più che raddoppiata, arrivando nel 2010 a 103,7 miliardi. I carburanti bruciano quasi la metà della spesa complessiva e il loro costo è aumentato del 170%. è quanto emerge dal Conto nazionale delle Infrastrutture e dei trasporti 2010-11 del Ministero.

Ma in classico movimento da montagne russe torniamo tra le elites. Una tragedia è in corso: la svendita delle isole. Secondo le agenzie specializzate, ha annunciato il Sunday Times, ve ne sono oltre 600 sul mercato. Tre volte di più di cinque anni fa. A prezzi stracciati.

La cantante Celine Dion ha messo in vendita quella che si era comprata al largo della costa occidentale del Canada, completa di una copia perfetta di un castello francese: 21 milioni di euro. Il co-fondatore della Microsoft Paul Allen vende la sua di fronte alla baia di Seattle: appena 10 milioni. Il celebre illusionista David Copperfield vuole vendere la sua isoletta alle Bahamas, dopo averla prestata al co-fondatore di Google Sergej Brin per la sua festa di nozze. Che si è ben guardato dal comprarla. L’attore Nicolas Cage è disposto a cedere Leaf Cay, sempre nell’arcipelago delle Bahamas, per qualsiasi cifra: ha speso 3 milioni di euro per acquistarla ma non può edificarci sopra quasi niente a causa di un vecchio piano regolatore.

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