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Il senso dell’elefante di Marco Missiroli a Rimini sul palco di Moby Cult

da Redazione

Sabato 25 agosto a MobyCultMarco Missirolipresenta “Il senso dell’elefante” (Guanda), il suo ultimo romanzo, finalista al 50esimo Premio Campiello che sarà assegnato il primo settembre a Venezia. Presenta la giornalista e scrittrice Simona Bisacchi Lenic.

RIMINI – Sabato 25 agosto a MobyCult Marco Missiroli presenta “Il senso dell’elefante” (Guanda), il suo ultimo romanzo, finalista al 50esimo Premio Campiello che sarà assegnato il primo settembre a Venezia. Un ritorno, per lo scrittore riminese che nel 2006, al suo esordio, aveva già vinto il Campiello Opera Prima con “Senza coda”, cui sono seguiti la favola dolceamara di “Il buio addosso”, del 2007, e “Bianco”, nel 2009. «”Il senso dell’elefante” è forse il mio romanzo più necessario» ci aveva raccontato Marco Missiroli, in dicembre. «Parla di alcune vite che ho incontrato in questi anni e che ho fuso in un’unica storia: il senso dell’elefante è l’istinto dei pachidermi di proteggere nel branco i figli degli altri, al di là dei legami di sangue. Questa potenza di legami, questa tendenza al sacrificio nonostante un rapporto “ufficiale” è stata la molla di scrittura. La devozione verso tutti i figli, è questo il tema del libro. Nelle minuzie dei rapporti umani, e davanti alla possibilità dei sacrifici.» (Chiamami Città n. 677). Il protagonista, Pietro, un ex sacerdote, l’incontriamo nel suo gabbiotto di portinaio, nel condominio milanese dove abitano lo strambo Fernando con la madre, Paola, una donna sola, Poppi, un avvocato omosessuale, amministratore del palazzo e custode dei segreti delle vite che contiene, e poi un giovane oncologo, Luca Martini, con sua moglie Viola e Sara, la figlia. Poco per volta, scopriamo che è per lui che Pietro si è trasferito a Milano, e perchè «lo segue fino a dividere con lui un segreto inconfessabile, e un sacrificio». Per la prima volta, in “Il senso dell’elefante”, Marco racconta anche Rimini. La città amniotica da cui muove Pietro per trasferirsi a Milano. Il luogo in cui ha perso il Padre, e generato un figlio. Dove tornerà, per riannodare il filo della sua storia e di quelle degli altri personaggi, davanti al mare d’inverno. “Com’è tornare?“, gli chiede allora Paola. “Non me ne sono mai andato”, risponde.

“Il senso dell’elefante” è un libro potente e prezioso, nato da una lunga gestazione e attraverso continue riscritture, una consegna di vite fragili, di estrema delicatezza. Nella densità, raffinatezza e onestà della scrittura, nell’intreccio di temi originari che lo scrittore affronta, dalla sofferenza senza spiegazione dei piccoli all’eutanasia, dal silenzio di Dio alla paternità, ai confini dell’amore. In felice controtendenza con l’autoreferenzialità di molta narrativa contemporanea, è forse, sinora, la prova migliore di Marco Missiroli. A dialogare con l’autore sarà la scrittrice e giornalista Simona Bisacchi Lenic, tra le altre cose collaboratrice di San Marino Fixing.


LEGGI L’INTERVISTA A MARCO MISSIROLI

 

Marco Missiroli è nato a Rimini il 2 febbraio 1981. Si è laureato a Bologna nel 2005 in Scienze della comunicazione con la tesi “L’oggetto culturale nell’industria italiana. Il caso del Signor M. ovvero i criteri di pubblicazione di un libro”. Vive a Milano, dove lavora come caporedattore di una rivista di psicologia e collabora con Il Corriere della Sera e Vanity Fair. Il suo romanzo d’esordio, “Senza coda” (Fanucci, 2005), ha ricevuto nel 2006 il Premio Campiello Opera prima. Del 2007 è il secondo romanzo “Il buio addosso” (Guanda), premio Insula romana 2008 mentre “Bianco” (Guanda) ha ottenuto il premio Comisso e il premio Tondelli.

MobyCult è promossa da CNA Commercio e Turismo e il CONSORZIO IL LIBRO NELLA CITTA’, col patrocinio e il contributo della Provincia di Rimini, del Comune di Rimini e del Comune di Riccione e il sostegno di Hera Rimini e della Camera di Commercio di Rimini, Il Libro e la Vela e Zurich Assicurazioni. Si ringraziano per la collaborazione l’Associazione Vital Centro Riminese, i locali 47900, 23 e Ailoviu della Vecchia Pescheria, la Confcommercio di Rimini e il Comitato Riccione Abissinia.

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