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Psicosi ‘verde’, ma il pieno a San Marino conviene

da Redazione

Caro benzina: ‘impazziti’ gli automobilisti del Titano. Con la SMaC differenza di quasi 30 centesimi al litro sul prezzo medio.

benzina 2

 

di Loris Pironi

 

Che il prezzo del petrolio salga o scenda – è oggettivo – per l’automobilista il destino è lo stesso: ingenti oscillazioni dei prezzi in discesa non sono contemplate. Figuriamoci in periodo di vacanze, con le autostrade che si riempiono malgrado la crisi, quando per tradizione alle compagnie petrolifere viene l’acquolina in bocca. A San Marino, malgrado lo sconto di 8 centesimi previsto dallo Stato, a cui si aggiunge il gruzzoletto di ricarica sulla SMaC ad ogni pieno (15 centesimi di sconto per ogni litro di verde, rapportato in percentuale anche sugli altri carburanti), si è inscenata una vera e propria psicosi collettiva del risparmio. A confermarla anche diversi esercenti sammarinesi, che raccontano anche di episodi di tensione con alcuni clienti. Causa scatenante, è lecito supporre, è stata la promozione di alcune compagnie italiane, rilanciata su tutti i media, con sconti fino a 20 centesimi al litro. E mentre gli automobilisti italiani del confine continuano a salire sul Titano per il proprio pieno, c’è qualche sammarinese che prende la rotta inversa e nei fine settimana si mette in coda ai distributori italiani per accaparrarsi l’offerta. Un paradosso naturalmente, ma del resto non ci siamo abituati?


Il pieno sul Titano conviene comunque

 

Diamo un po’ di numeri. Innanzitutto a San Marino l’oscillazione di prezzo tra una e l’altra delle 17 pompe sparpagliate sul territorio è piuttosto relativa: si va da 1,692 euro a 1,759 (dati registrati il 1 agosto 2012). Stiamo parlando di millesimi, lo specifichiamo e poi spiegheremo perché è così importante dirlo. Di fatto, dunque, tra il distributore più caro e quello più economico, c’è una differenza di 7 centesimi al litro, bandiere bianche comprese (che peraltro nel giorno preso a campione non sono le più convenienti in assoluto). Senza SMaC il prezzo medio è di 1,73 centesimi per ogni litro di verde, comunque meno che in Italia dove per un litro si pagano 1,86 euro di media. E per chi striscia la SMaC, con l’ulteriore sconto di 15 centesimi si arriva a quota 1,58 euro, dunque una forbice media di quasi 30 centesimi al litro. Per la cronaca anche per l’Italia la rilevazione è effettuata da Quotidiano Energia in data 1 agosto 2012, con oscillazioni sui prezzi molto maggiori rispetto a quelle del Titano (si sfiorano i 2 euro al sud). Poi ovviamente ci sono le bandiere bianche, gli sconti e i supersconti al self service nei week end, ma i dati restano oggettivi. E dicono che a San Marino per chi fa benzina con la SMaC il risparmio c’è, tutti i giorni della settimana. Va evidenziato infatti – dato non da poco – che gli sconti che oggi vengono proposti in Italia sono di durata limitata e sono riferiti al solo fine settimana e al fai da te, mentre a San Marino si è deciso di portare avanti un’altra tipologia di servizio per il cliente.


Cosa dicono all’ufficio SMaC

 

Da qualche tempo a questa parte l’Ufficio SMaC, per offrire un servizio ai possessori della carta, pubblica su Facebook una tabella con il prezzo della benzina. L’obiettivo è chiaro: far vedere che, con o senza SMaC (ma soprattutto con la SMaC) vale la pena servirsi in Repubblica. Dopo le prime volte in cui sono stati comunicati i prezzi di tutti i distributori, c’è chi sul web si è scatenato (e non solo sul web), così si è deciso di comunicare soltanto il prezzo medio. “Intanto vorremmo sottolineare che si tratta di un’iniziativa di comunicazione molto limitata, rivolta ai 2 mila contatti del profilo Facebook della SMaC contro le 50 mila carte in circolazione”, spiegano dall’Ufficio San Marino Card. “Abbiamo iniziato proprio per fare fronte a questa che giustamente definite psicosi, che si è scatenata a San Marino dopo le promozioni che in Italia nascono dalle stesse compagnie. La San Marino Card agisce a salvaguardia dei consumatori sammarinesi e degli esercenti: per il circuito (che ad oggi conta 404 esercizi, banche comprese, ndr) la scontistica sui carburanti funge da volano nei confronti di tutte le altre fasce merceologiche”.


Cosa dicono gli esercenti

 

Gli esercenti sono giustamente preoccupati per la concorrenza italiana, anche perché ci sono costi fissi alti e margini di guadagno piuttosto bassi per ogni litro di carburante venduto. Spesso poi ultimamente si sentono presi di mira dai clienti più agguerriti ed è capitato che siano volate parole grosse. “C’è la crisi e i fatturati sono in calo”, hanno raccontato a Fixing, e la gente è sempre più tesa. Peccato solo che ci sia molta confusione: “Tanti non distinguono i millesimi dai centesimi, guardano l’ultima cifra e si confondono” e ancora “vanno a Rimini nei week end a far benzina e tutto quello che pensano di risparmiare l’hanno invece consumato durante il viaggio”.

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