Home FixingEditoriali Osla e Usl, dove siete stati fino a ieri?

Osla e Usl, dove siete stati fino a ieri?

da Redazione

La firma sul rinnovo del contratto industria riapre un fronte su cui ci si era un po’ appisolati negli ultimi tempi, quello della rappresentatività.

 

di Loris Pironi

 

La firma sul rinnovo del contratto industria riapre un fronte su cui ci si era un po’ appisolati negli ultimi tempi, quello della rappresentatività. È giusto che chi rappresenta una minoranza (anche con numeri risibili) possa imporre la propria visione alla maggioranza? In democrazia non funziona così, per fortuna. A San Marino invece è ciò che capita, o meglio potrebbe teoricamente capitare, per quello che riguarda i contratti collettivi del lavoro. La polemica scatenata da Usl e Osla dopo la firma dello scorso 27 luglio tra Anis e Csu fa sorgere spontanea una domanda. Dove sono stati in questi ultimi anni quando, faticosamente e partendo da posizioni diametralmente opposte, hanno iniziato la trattativa che ha portato alla sintesi di questo contratto? Con zero proposte alternative portate avanti almeno negli ultimi due anni e una rappresentatività teorica minoritaria dovrebbe essere difficile fare la voce grossa. Invece non è così.

Il giudizio su questo contratto l’abbiamo già formulato la scorsa settimana. E’ il contratto migliore possibile di questi tempi, con flessibilità (pagata) e la lotta all’inflazione. Se poi qualcuno vuole davvero provare a portare contratti a 30 ore settimanali come è stato detto e scritto negli ultimi giorni, allora non possiamo far altro che fargli gli auguri…

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