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Diario della crisi del 3 agosto 2012

da Redazione

Il Polifemo dei social ha forse trovato l’Ulisse, il Nessuno dell’Odissea, che lo accecato.

 

di Saverio Mercadante

 

Il Polifemo dei social ha forse trovato l’Ulisse, il Nessuno dell’Odissea, che lo accecato.

Facebook mercoledì perdeva terreno per il terzo giorno di seguito e con il -6,2% raggiungeva i minimi record. La causa della debacle: gli ultimi risultati d’esercizio, relativi al secondo trimestre 2012 che hanno evidenziato un altro calo della fu marcia trionfale.

Il Colosso di Rodi della Rete la scorsa settimana aveva reso nota una crescita del fatturato al +32%, inferiore rispetto a +45% nel primo trimestre.

Zuckemberg è costretto alla discrezione: non ha reso note aspettative o stime di crescita per il resto del 2012.

In calo anche la crescita del numero di utenti. Dubbi conseguenti sulla capacità di aumentare le inserzioni pubblicitarie nei dispositivi mobili.

Dopo l’invasione delle cavallette – hedge fund che aveva desertificato il mercato immobiliare il 2012 riporta in auge il settore immobiliare. Il re del mattone e del gossip Donald Trump afferma che questo è il momento ideale per comprare una casa, in particolare da una banca.

“Ci sono alcune aree dove è un po’ troppo tardi, come Miami e certe parti di New York. Ma ci sono altri posti dove il mercato non è mai stato così conveniente”.

“Miami – ha spiegato all’emittente CNBC il ricco imprenditore immobiliare – è il migliore esempio della ripresa del real estate. E’ ai massimi ora dopo che due anni fa non si riusciva a vendere un appartamento nella città della Florida”. E’ dovuto anche all’influenza esterna del Sud America. Che si tratti di Brasile o Argentina o anche Venezuela stanno tutti volando a Miami.

In Italia, invece, non si vede nessuna ripresa per il settore manifatturiero.

La fase di contrazione del comparto è arrivata con luglio a dodici mesi consecutivi. L’indice generale PMI è sceso al minimo degli ultimi tre mesi e sempre più lontano dalla soglia critica dei 50 punti.

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