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Crescita malgrado la crisi delle vendite su Internet

da Redazione

Electronics: “La nostra piattaforma, un investimento importante per il futuro”. Hardstore: “Boom degli acquisti sino al 2008, ora c’è una discesa”.

 

di Saverio Mercadante

 

Il panorama dell’e-commerce inizia a brillare anche a San Marino. Il settore sammarinese è in costante crescita, anche se la lunga crisi che stiamo vivendo penalizza i commercianti on line: negli ultimi 10 anni ha visto emergere molti nuovi attori.

Fixing ha chiesto un’analisi di questa nicchia di mercato, e soprattutto il racconto del quotidiano operare nel commercio elettronico, a una grande struttura nata nel 2007 e a una struttura medio piccola nata nel 2003.

“Abbiamo iniziato a dedicarci all’e-commerce tra il 2007 e il 2008, proprio intorno all’inizio della crisi, mettendo in vendita il catalogo del nostro centro vendita di San Marino”, racconta Fabrizio De Biagi, il responsabile del settore e-commerce dell’Electronics Shopping Center.

“Siamo di fatto un’azienda autonoma che ha in gestione il marchio e la vendita dei prodotti. Nel tempo abbiamo già cambiato la nostra piattaforma e siamo diventati autonomi anche in questo. Abbiamo costruito il sito con le nostre forze interne e abbiamo assunto del personale dedicato. Forniremo questo servizio anche a terzi. Costruiremo in proprio anche piattaforme per l’e-commerce fornendo anche ad altri le competenze acquisite”.

“Il fatto che non siamo nella comunità europea certamente ci penalizza. E in Italia ci sono problemi in relazione al fatto che non possiamo fare fatture. Principalmente, noi lavoriamo con San Marino e l’Italia, e quasi tutti sono clienti privati. Non facciamo fatture in esenzione, beni strumentali dal sito internet, se ne occupa il nostro centro sammarinese, che ha la sua piattaforma on line per la vendita all’ingrosso. Noi ci occupiamo di sola vendita al dettaglio”.

“Per la spedizione, tecnicamente agevoliamo la clientela mettendoli in contatto con il corriere. Ma in genere è il cliente che si occupa della spedizione, delle modalità con le quali vuole che gli sia consegnato l’acquisto. Noi facciamo solo il ritiro nella nostra sede madre. Se il cliente non può venire a prendere l’oggetto acquistato, agevoliamo il contatto con il corriere per organizzare anche una sorta di gruppo d’acquisto che permette di spuntare anche un prezzo migliore. Tramite il nostro sito si può scegliere il servizio di spedizione con contratti agevolati. Ma, lo ripeto, è sempre il cliente che si organizza per la spedizione scegliendo un’opzione personale, o quella offerta dal nostro sito”.

“Dall’inizio dell’attività abbiamo avuto un calo nell’ultimo anno. La crisi abbiamo iniziata a sentirla anche noi. Ci sono circa 50 mila clienti iscritti al nostro sito tra quelli che hanno comprato e quelli che si sono iscritti. Tanti altri che hanno comprato non si iscrivono nemmeno, magari per la paura che possono essere soffocati da mail promozionali. L’iscrizione sul nostro sito è stata fatta principalmente per agevolare il secondo acquisto. Basta una password. Però, i clienti che hanno acquisito dall’apertura del sito sono dieci volte di più, circa 500 mila. Dal 2007 il flusso è sempre stato in aumento, con crescita sino al 50% per ogni trimestre”. Abbiamo una clientela per lo più italiana. La percentuale dell’e-commerce sull’intero fatturato dell’azienda è di circa il 10%. All’estero facciamo poco in attesa di inserirci con una certa consistenza. Abbiamo rimandato l’operazione anche in attesa di una legge. Era una mancanza importante. La regolamentazione era necessaria, non c’è dubbio. Sapere cosa puoi fare o non fare è sempre positivo, non si può lavorare nel dubbio. Il problema vero c’è stato quando è iniziata la crisi. Ci penalizza nell’acquisto, e alle aziende sammarinesi tolgono i fidi perché i sammarinesi sono vissuti un po’ come degli appestati; le banche non ci concedono più credito. E se devi pagare sull’unghia mentre un concorrente può pagare a tre mesi siamo penalizzati sul prezzo finale. Ma non vi è dubbio che il commercio on line sia il futuro. Gli USA fanno sempre da battistrada. I costi di gestione sono inferiori, anche se la concorrenza è spietata più che nei negozi fisici. Ma sul futuro bisogna investire, ed è necessario che San Marino si metta d’accordo con l’Italia e con l’Ue. Abbiamo fatto un investimento importante, però ora abbiamo una struttura di alto livello alla quale collabora tutto il personale dell’Electronics che può crescere insieme all’implementazione della nuove tecnologie”.

Ad Hardstore.com, piattaforma di vendita on line più specializzata, più mirata su prodotti di nicchia, sottolineano l’annoso problema del rappresentante fiscale in Italia che ha costi molto alti specialmente per le giovani aziende di e-commerce. Secondo Hardstore, il 99% degli operatori vende in Italia con monofase sammarinese. Sarebbe necessario un accordo che permetta anche per la vendita al dettaglio, come per le imprese, un versamento di iva prepagata per bypassare la necessità del rappresentante fiscale. Comunque, rimane piuttosto conveniente sul Monte fare commercio elettronico anche per quello che riguarda la privacy. In Italia la gestione dei dati personali è fin troppo restrittiva.

“Abbiamo creato un buon rapporto fiduciario con i nostri clienti in questi dieci anni perché all’inizio eravamo tra i pochi ad avere quel tipo di prodotto. Li abbiamo fidelizzati. E ora continuano a comprare da noi i gadget di ultima generazione”, afferma Marco Giannoni, titolare dell’impresa.

“La maggior parte della nostra clientela è privata anche se abbiamo fornite diverse ditte che per le vicissitudini tra Italia e San Marino erano scomparse. Però, devo dire che c’è un’inversione di tendenza, stanno tornando, ora che le acque sembra che si siano calmate”.

Negli ultimi anni c’è stato un calo nelle vendite. Hardstore è una piattaforma che vende alcuni prodotti di nicchia: medieval, spionaggio, softair, oltre a elettronica, informatica, usato, casalinghi, consumabili e hitech. I titolari di Hardstore.sm hanno anche il sito www.spy.sm, soluzione innovative per la sicurezza, e il negozio fisico sulla superstrada, Spectre.

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