Home NotizieSan Marino Marco Tura: “La lotta contro l’immobilismo trova un riscontro positivo in questo accordo”

Marco Tura: “La lotta contro l’immobilismo trova un riscontro positivo in questo accordo”

da Redazione

“La flessibilità non è un concetto che si introduce solo a San Marino ma in tutti i mercati, in tutto il mondo. E’ stato affrontato con criterio”.

 

Stamattina nella sede dell’Anis alle ore 12,30 firma del contratto dell’industria, tra l’ANIS e il Sindacato, il più importante del’economia sammarinese. Lo si aspettava dal 2008.

“Il contratto – sottolinea il segretario della Cdls Marco Tura – ha un importanza sia tecnica che politica. Lo aspettavamo tutti da parecchio tempo e speravamo di ottenerlo in breve tempo. Con questa firma credo si sia mossa la classifica, se vogliamo usare un gergo calcistico. La lotta contro l’immobilismo è stata portata avanti in particolare da CSU e Anis e trova un riscontro positivo in questa firma. La flessibilità non è un concetto che si introduce solo a San Marino ma in tutti i mercati, in tutto il mondo. E’ stato affrontato con criterio. Gli aumenti sembrano consistenti, in realtà con l’inflazione sopra il tre per cento non saranno quello che ci aspettavamo tutti. Ma bisogna ammettere che insieme agli aumenti degli anni precedenti nelle tasche dei lavoratori ci sarà un aumento cospicuo che serve per ridare serenità a tutti e per evitare il conflitto sociale che in questa situazione non servirebbe a nessuno. L’orario settimanale sarà allungato per chi ne avrà bisogno e verrà riconosciuto in termini economici. Le conquiste per i lavoratori devono sempre essere inserite nel loro contesto storico, sociale ed economico. Sulle indicazioni che abbiamo dato nel contratto sull’erga omnes e sulle festività sono scettico. La politica di oggi non credo che possa risolvere le questioni che poniamo. Quello che abbiamo scritto è importante in prospettiva futura. Deve essere aggiornato il concetto della rappresentatività che fa riferimento a una legge del ’61. Questo contratto è la sintesi migliore possibile, e se mal di pancia ci sono stati, non nel nostro sindacato”.

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