Home NotizieSan Marino Giulio Caramaschi: “Gli aumenti ci sono ma le aziende hanno pochi soldi”

Giulio Caramaschi: “Gli aumenti ci sono ma le aziende hanno pochi soldi”

da Redazione

“Auspichiamo che la situazione economica cambi e che questi aumenti non siano un’ulteriore sofferenza”.

 

Stamattina nella sede dell’Anis alle ore 12,30 firma del contratto dell’industria, tra l’ANIS e il Sindacato, il più importante del’economia sammarinese. Lo si aspettava dal 2008.

“Il contratto è il risultato del buon lavoro fatto tra ANIS e Sindacato. Adesso – rimarca Giulio Caramaschi leader del Colorificio Sammarinese – quello che conta è l’economia reale, se le aziende funzioneranno. Dunque la possibilità di avere mercato, l’essere competitivi, di confermare lo sviluppo e la sana consistenza dell’aziende. Che hanno bisogno ora più che mai di essere elastiche, di andare incontro al proprio mercato quando i clienti ce lo chiedono. E la flessibilità introdotta nel contratto serve a questo, a dare dinamismo quando vi è la necessità. Se non esiste questa possibilità le aziende vanno in crisi e debbono ripensare tutta la loro progettualità. Gli aumenti ci sono. Io avrei preferito glissare perché le aziende hanno pochi soldi. Il problema del credito è uno dei nostri più grandi problemi. Auspichiamo che la situazione economica cambi e che questi aumenti non siano un’ulteriore sofferenza. Si è allungata la settimana lavorativa ora dobbiamo andare a cercare il lavoro che la giustifichi. Se questo accade il cerchio si chiude. Noi soffriamo, perché il settanta per cento del nostro business è rivolto all’edilizia che è in grande crisi. Dobbiamo trovare mercati nuovi all’estero, nei paesi che hanno bisogno di prodotti, di idee, di tecnologie”.

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