Home NotizieSan Marino Giorgio Felici: “Abbiamo messo un pilastro per fermare il declino del Paese”

Giorgio Felici: “Abbiamo messo un pilastro per fermare il declino del Paese”

da Redazione

“Sulla flessibilità noi confidiamo nella capacità degli imprenditori di dialogare con i dipendenti. Sarà essenziale ed è anche segnalato in questo accordo”.

 

Stamattina nella sede dell’Anis alle ore 12,30 firma del contratto dell’industria, tra l’ANIS e il Sindacato, il più importante del’economia sammarinese. Lo si aspettava dal 2008.

“E’ un contratto di svolta, è un contratto per il lavoro – afferma Giorgio Felici, segretario della federazione industria della CdLS – e ci avviciniamo alla realtà italiana. Abbiamo cercato di mettere un pilastro importante per fermare il declino del Paese. Abbiamo rinunciato a qualcosa ma i lavoratori avranno comunque una rivalutazione delle loro retribuzioni che negli ultimi 4 anni nom hanno mai avuto. E questo è assolutamente necessario. Il Paese è in confusione, le forze sociali si sono assunte una responsabilità grande. Abbiamo detto alla politica: le cose ora si fanno sul serio, ora non si scherza più. Sulla flessibilità noi confidiamo nella capacità degli imprenditori di dialogare con i dipendenti. Sarà essenziale ed è anche segnalato in questo accordo. La flessibilità è oggi più che mai necessaria all’interno della gestione di un mercato che è schizofrenico. Non ci sono più le aziende stagionali, è diventato tutto stagionale. Le difficoltà che hanno gli imprenditori e che poi si riverberano sui lavoratori sono una condizione oggettiva. Su erga omnes e festività abbiamo dato un’indicazione che è utile per il paese. I temi che abbiamo posto alla politica rientrano nel filone di quello di cui il Paese ha bisogno”.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento