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Curare le malattie? Elementare, Watson

da Redazione

Dalla IBM un computer che verrà impiegato in un ospedale di New York. Si chiama Watson: dopo aver sconfitto i cervelloni umani, farà carriera a Wall Street.

di Alessandro Carli

in collaborazione con Marco Grandoni

 

La tecnologia si mette a servizio della medicina. Watson di IBM infatti entra a far parte del centro di ricerca medica Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York: funzionerà come supporto decisionale per gli oncologi impegnati in diagnosi e cura dei pazienti, grazie alle sue capacità di ricerca e analisi di grandi moli di dati. Watson è un question answering, ovvero un computer  in grado di rispondere a una serie di domande fatte dall’uomo in maniera naturale. Il primo utilizzo su campo di Watson è avvenuto in occasione di un telequiz americano dove è riuscito a battere avversari in carne e ossa. Gli sviluppatori però hanno un obiettivo più importante: l’idea infatti è di utilizzare il calcolatore elettronico per supportare diagnosi mediche nel campo dell’oncologia, cercando di combattere i tumori.
Watson ha a disposizione più di 4 terabyte di dati  ed è in grado di elaborare 500 gigabyte, l’equivalente di un milione di libri al secondo.

 

Elementare, Watson
Per chi non lo conoscesse, Watson è una tecnologia di intelligenza artificiale brevettata da IBM, costituita da un sistema computerizzato di domanda-risposta basato su una serie di componenti, dal linguaggio naturale, ai processi di ragionamento e apprendimento automatico. Il grande pubblico americano ha potuto apprezzarne le doti un anno fa, quando sotto i riflettori della trasmissione Tv americana “Jeopardy!”.
Nei tre episodi, trasmessi dal 14 al 16 febbraio, Watson ha sconfitto Brad Rutter, noto come il campione che ha vinto più denaro partecipando a “Jeopardy!”, e Ken Jennings, detendore del record di permanenza nello show. Watson ha ricevuto il primo premio di un milione di dollari, mentre Ken Jennings e Brad Rutter hanno ricevuto rispettivamente 300.000 dollari e 200.000 dollari. Jennings e Rutter si sono impegnati a donare metà delle loro vincite in beneficenza, mentre IBM ha diviso le vincite di Watson tra due associazioni benefiche.[
Gli impegni del “cervellone elettronico” di IBM adesso si fanno decisamente più seri poiché il sistema di artificial intelligence costituirà il cuore di un nuovo strumento avanzato di supporto decisionale, che analizzerà dati, statistiche e casi clinici per aiutare i medici nella corretta diagnosi e prescrizione delle cure per ciascun paziente.
La base di partenza saranno le conoscenze e il vasto archivio di dati posseduti dal centro oncologico newyorkese su cui Watson potrà eseguire ricerche veloci e produrre risposte basate su una valutazione ragionata delle evidenze.
“L’unione di tecnologie di ricerca ed elaborazione presenti in Watson con la nostra analitica sui tumori e il processo decisionale contribuiranno a rivoluzionare l’accessibilità delle informazioni per il trattamento del tumore”, ha affermato Craig B. Thompson, presidente e ceo del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center.
“La cura del tumore – ha sottolineato invece Martin Kohn, chief medical scientist di IBM – è profondamente complessa e comporta avanzamenti scientifici e clinici continui che devono essere presi in considerazione. Questo campo di informazioni cliniche, data la sua importanza a livello umano ed economico, è esattamente il tipo di grande sfida che IBM Watson può aiutare ad affrontare”.
“Ci troviamo in un momento davvero speciale”, ha detto John E. Kelly III, vicepresidente dell’azienda e direttore del settore ricerca. “Siamo nell’era in cui i computer e le tecnologie informatiche si sono avvicinate agli esseri umani. Abbiamo creato un sistema di computer che presenta l’abilità di comprendere il linguaggio naturale degli uomini, operazione molto difficile da compiere per le macchine”.
I primi passi di questa nuova collaborazione fra il mondo della medicina e la tecnologia targata IBM prevedono lo sviluppo di alcune applicazioni, concentrate per il momento sulle aree del cancro ai polmoni, al seno e alla prostata. A fine 2012 un primo gruppo selezionato di oncologi verrà coinvolto nel progetto, per poi essere ampliato l’anno successivo.
La nuova sfida per Watson sta per arrivare: la finanza. Il super computer dell’IBM, ora sarà preparato per sfidare Wall Street, e dare utili consigli ai clienti su come comportarsi con i propri soldi. A dare l’annuncio i portavoce di IBM e del gruppo bancario statunitense Citybank.
Per il mondo finanziario è importante soprattutto la capacità che ha Watson di generare più risposte ad un singolo quesito, ognuna accompagnata da un indice di affidabilità. Eddie Epstein, direttore del team che ha sviluppato il software, ha spiegato infatti che Watson cerca il maggior numero di risposte possibili, e poi le mostra in ordine d’importanza.
Questo in un certo senso consente la collaborazione uomo-macchina, incrementando sensibilmente la probabilità di successo.

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