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San Marino, in Consiglio slitta il voto sull’Odg per gli immobili ai forensi

da Redazione

SAN MARINO – Il dibattito sugli interventi in ambito economico-finanziario ha occupato tutta la seduta di mercoledì del Consiglio grande e generale e si è concluso solo giovedì pomeriggio con la votazione degli ordini del giorno e dell’istanza d’Arengo.

Mercoledì al termine del giro di riferimenti, il consigliere e il capogruppo del Pdcs, Marco Gatti e Luigi Mazza, hanno chiesto una riunione dei capigruppo per decidere come concludere il dibattito, se rimandare alla prossima seduta la votazione solo dell’ordine del giorno sull’intestazione a forensi di immobili come casa vacanze o di tutti gli odg.

I Capitani reggenti hanno interrotto per un quarto d’ora la seduta. I capigruppo, esclusi quelli di Upr e Psrs che non hanno partecipato al confronto, hanno così deciso, ha annunciato in Aula il capogruppo del Pdcs, Luigi Mazza, di non porre in votazione solo l’odg sull’intestazione di immobili a stranieri.

Si è così passati alle repliche e alle votazioni: l’ordine del giorno affinché il congresso di Stato sia impegnato a predisporre apposito progetto di legge per la costituzione di un Istituto Finanziario Pubblico è stato approvato con 42 voti a favore, 8 contrari e un astenuto; approvati a maggioranza quello affinché il congresso di Stato sia impegnato a predisporre i necessari interventi per l’implementazione del progetto Smac card e l’odg in favore alla canalizzazione dei pagamenti effettuati da amministrazione e aziende pubbliche.

Anche l’ultimo documento, linee guida per lo sviluppo turistico attraverso l’arte è stato approvato con 44 voti a favore 4 contrari e 3 astenuti.

Respinta infine l’istanza d’Arengo dei cittadini che richiedono la creazione di un database che identifichi le tessere Smac con il codice della patente dei conducenti, per prevedere ulteriori sconti sul carburante.

Di seguito un riassunto dell’ultima parte della seduta.

Paride Andreoli, Psrs: “La legge obiettivo nel governo precedente dal 2006 al 2008 è stata oggetto di lunghe discussioni. Le proposte potevano presentare temi come quelli di oggi, con l’unica differenza che la legge obiettivo era un provvedimento legislativo e al suo interno trovava spazio un nuovo disegno economico. La parola d’ordine era ridisegnare l’economia sammarinese in un momento, come il 2006, che già si presentava difficile. Mesi or sono noi del Psrs abbiamo presentato un provvedimento legislativo per individuare il percorso più idoneo per creare una finanziaria pubblica. Qui abbiamo un odg, ma riteniamo il nostro suggerimento sia stato accolto dal governo. Su Smac card avevamo presentato un odg votato all’unanimità per implementare le sue potenzialità. Passo al perno del confronto in Aula, la casa vacanze per forensi. Pur recependo l’importanza di tale proposta, non manifestiamo contrarietà, ma nutriamo perplessità su un semplice odg che dà mandato al Consiglio dei XII. Per noi è importante ridisegnare un progetto più ampio, indirizzato non solo al settore immobiliare, ma in grado di dare beneficio in particolare al settore turistico e commerciale. Non è perciò possibile spazzare via una legge, seppure datata, del 1923. Ci doveva essere più confronto in Aula, o in una commissione consiliare preposta. Ho sentito parlare di ricorso alla urne dal segretario di Stato Podeschi, forse per le difficoltà che sta vivendo la maggioranza. Per questo noi da tempo ribadiamo la necessità di poter intervenire con celerità su quelli che possono essere progetti importanti che devono passare attraverso la coesione di intenti”.

Massimo Cenci, Nps: “Questo libro dei sogni, come qualcuno lo chiama, contiene interventi di tre ordini: di investimento, di riduzione della spesa e di sviluppo. Anche a me sarebbe piaciuto ragionare su un progetto complessivo. E’ stato perso molto tempo. E c’è stata scarsa progettualità. Ma questo è un limite della politica sammarinese, che è abituata a lavorare sul breve periodo

Turismo e università sono molto importanti per lo sviluppo del Paese. Ma occorre in primo luogo snellire le vie di accesso.

In ogni intervento ci sono delle priorità. E una di queste è la lotta alla criminalità organizzata che sfrutta il canale immobiliare per riciclare denaro. Dunque in un momento normale sarei contrario all’intestazione a stranieri, ma questo non è un periodo normale. Servono scelte condivise e se serve più tempo prendiamolo.

Alcuni consiglieri che sono contro il provvedimento pochi anni fa hanno liberalizzato il mercato immobiliare, e così in pochi giorni il congresso di Stato ha concesso 300 licenze a società. Questo intervento ha rotto gli argini. A chi sono state concesse? Quante hanno avviato effettivamente l’attività? Quante dopo un anno hanno cambiato proprietà? A queste domande mi piacerebbe arrivassero risposte.

Gli altri interventi sono stati sminuiti, come quello della finanziaria pubblica. Ma serve per esempio un elenco degli immobili dello Stato e a quanto sono affittati. Poi serve una lista degli affitti dello Stato. non possiamo più stare fermi”.

Denise Bronzetti, Psd: “Altro che incontri serrati del tavolo di confronto, sono stati meno di due al mese. Ma questa maggioranza soffre di decisionismo. Lo sviluppo deve essere compatibile con l’Italia e la vendita di case a stranieri non basta per rilanciare l’economia. Se c’è una sovraesposizione delle banche va affrontata globalmente. Invece così la politica si allontana dalla cittadinanza e assume decisioni che non tengono conto dell’insieme. Condivido la non intestazione degli immobili a società fiduciarie, che non sia legata alla residenza e che non permetta il riciclaggio. Ma allora serve un contesto più ampio, non un odg. Così la cosa fa pensare male. Se l’80% delle proprietà immobiliari è nelle mani di banche e finanziarie, cosa raccontiamo alla gente? Nelle scelte serve coraggio, ma il problema vero è che se le cose non sono fatte bene non passano. E’ allora opportuno ripensare l’odg sugli immobili. Dobbiamo capirci meglio altrimenti si corre il rischio di essere smentiti dai propri consiglieri e questo non fa bene alla politica. Da questo dibattito non esce una bella immagine”.

Marco Gatti, Pdcs: “Nella legge di bilancio di dicembre tutti i partiti, escluso Su, hanno votato l’articolo 24, c’era condivisione sul portare avanti argomenti comuni al tavolo di confronto. Capisco l’autoesclusione di Su, perchè é più facile cavalcare la demagogia politica piuttosto che fare scelte difficili. Non capisco bene, ma mi sembra che l’Upr si è tirata fuori perchè probabilmente si avvicina la campagna elettorale ed è più facile parlare richiamandosi all’amore del Paese invece di dire che i problemi ci sono. Mi sembrava che il tavolo fosse partito bene, che il tutto avesse una logica. Dopo oltre quattro mesi di confronto, dove sono stati prodotti molti documenti su cui poi le forze politiche dovevano confrontarsi al loro interno, mi domando, ma cosa hanno fatto i partiti? Se oggi ci sono questi odg é perchè all’ultima riunione del tavolo di confronto si è detto che su questi temi dovevamo parlare in Consiglio. Che tavoli vogliamo fare, solo quelli delle cene dove siglare accordi politici? I tavoli sono quelli in cui si parla dei problemi, come quelli del settore finanziario. Oggi in Aula ho sentito discorsi che mi fanno concludere che il confronto non è servito per niente. E’ un problema di comunicazione interna ai partiti, ognuno pensa a se stesso cavalcando l’antipolitica? La condivisione viene a mancare se al tavolo si dicono certe cose e in giro se ne dicono altre. Se si mettono in giro obiettivi e finalità che non ci sono. Chi ama veramente questo Paese è colui che vuole confrontarsi e cercare soluzioni. Visto come va il dibattitto ritengo opportuno che il tavolo dei capigruppo si riunisca e si chiarisca. La questione degli immobili é delicata, serve altro tempo per confrontarsi? Anch’io sono preoccupato, ma se c’è consapevolezza, si interviene mettendo i paletti di garanzia necessari. Sono disponibile a valutare quei suggetimenti che sono venuti avanti in questo lungo dibattito e di inserirli. E’ opportuno che quel tavolo decida se continuare ad affrontare queste responsabilità e se c’è capacità di uscire con delle proposte. Chiudo richiamando un incontro tra i capigruppo per decidere come voler cocludere il dibattito. Non abbiamo preclusioni per la scelta, siamo aperti a ogni soluzione, ma chiediamo venga presa decisione, altrimenti non ha più senso quel tavolo”.

Luigi Mazza, Pdcs I replica: “Il dibattito in Aula non ha rispecchiato l’esito del tavolo. Le mie non possono essere le sue conclusioni senza una riunione per decidere se mettere al voto gli odg. Quel tavolo deve riunirsi per prendere atto dell’esito del dibattito e prendere le opportune decisioni. Chiedo alla Reggenza una sospensione dei lavori di 15 minuti per riunire i capigruppo”.

Luigi Mazza, Pdcs II replica: “Alla riunione dei capigruppo non hanno partecipato i rappresentanti dell’Upr e del Psrs. Rilevato che in Aula su quattro odg presentati c’è un’ampia convergenza, é stata considerata l’opportunità di portare a termine una parte del lavoro avviato per consentire gli approfondimenti operativi, e di sottoporli al voto. Mentre sull’odg per l’intestazione di immobili a forestieri in Aula sono emerse critiche ma anche proposte di modifiche al testo. Perciò si è ritenuto di non portarlo a votazione per consentire un approfondimento ulteriore sulle pozioni rilevate e per consentire il consenso al tavolo che era parso esserci, ma oggi non è stato confermato”.

Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze, replica: “Dopo il pronunciamento del capogruppo Mazza, e l’esito dell’incontro del tavolo, la soluzione proposta mi sembra quella di più buon senso e che rispecchia gli andamenti del lavoro. Sulle intestazioni degli immobili non residenti sono emerse delle perplessità. Come ha detto il segretario della Dc, non abbiamo sul tema nessuna remora a confrontarci, oltre che con le forze politiche, con la popolazione. Riteniamo che questi interventi devono essere fatti nell’ottica di essere percepiti come positivi. Se questo confronto non è stato attuato sufficientemente, credo sia giusta un’ulteriore pausa di approfondimento per vedere in quali termini la proposta può essere riportata. Abbiamo esaminato anche l’istanza d’Arengo che parlava di Smac e l’odg che prevede lo sviluppo di quello strumento. L’istanza è da respingere, mentre bisogna allargare l’operatività della Smac card e vedere come contestualizzare le agevolazioni del settore dei carburanti”.

Vanessa Muratori, Su, replica: “Ben venga la pausa di riflessione, sperando che non serva ad allargare la maggioranza, e che questa capisca che occorre un’alternativa per dare prospettiva a Paese”.

Paolo Crescentini, Psrs, replica: “La posizione del Psrs è stata strumentalizzata. Sugli immobili non abbiamo mai detto di essere contrari a priori, siamo europeisti, ci si deve aprire, ma con regole chiare. Una maggioranza coesa avrebbe fatto una legge e si sarebbe confrontata in Aula e nel Paese. Questa temeva il referendum, allora è ricorsa all’odg. In tre anni e mezzo siamo andati avanti a colpi di decreti e odg. Ma prima di scaricare la responsabilità sull’opposizione, la maggioranza faccia un esame interno e veda se ha i numeri per andare avanti. Altrimenti è meglio andare alle elezioni. Oggi ha fatto l’ennesimo autogol, non condividiamo questo modo di procedere, occorre voltare pagina per una politica con la p maiuscola”.

Claudio Felici, Psd, replica: “Confermo la nostra posizione. Siamo soddisfatti della sensibilità avuta nel rimandare il tema sull’intestazione di immobili ai non residenti perchè il dibattito ha portato in Aula quello che c’è nel Paese. C’è stata ragionevolezza nel rinviare alla prossima occasione l’esame di un provvedimento che dovrà essere più discusso e condiviso nel Paese. Alla riunione dei capigruppo non c’è andato solo Psd. Ci pare un atto politico di responsabilità quello di dare il proprio contributo e dire come la si pensi. Gli odg condivisi si portano a compimento, quelli non condivi si rinviano per un ulteriore approfondimento”.

Angela Venturini, Mod, replica: “Apprezzo l’intervento di Felici. E’ stato fatto un lavoro importante per reagire alla crisi. La politica deve controbilanciare il rigore con la crescita, è lo stesso dilemma di altri Paesi europei. E’ doveroso mettere in campo strumenti di crescita. Su alcune cose c’è condivisone ed è buon senso portarle avanti. Su altre non c’è, ed è giusto fermarsi”.

Giovanni Lonfernini, Upr, replica: “L’Upr non ha partecipato al confronto con i capigruppo per ragioni esplicite. Abbiamo cihesto il ritiro dell’odg sugli immobili e l’obiettivo è stato raggiunto. ma perché è venuta meno la maggioranza politica che lo sosteneva. Occorre ragionare, si tratta di un punto politico da affrontare”.

Luigi Mazza, Pdcs, III replica: “In certi casi vince la campagna elettorale alle porte. Non si può sconfessare in Aula quanto approvato al tavolo di confronto, altrimenti non serve. Il testo dell’odg ritirato è quello di due mesi fa, con un’unica aggiunta voluta dal Psd il 16 maggio. Nessuno vuole fare forzature. In Aula è arrivato il frutto di cinque mesi di lavoro. Con chi ha creduto al confronto andiamo avanti”.

Roberto Giorgetti, Ap, replica: “Dal dibattito é emersa una generale condivisione sulla creazione di una finanziaria pubblica, sullo sviluppo della Smac, poi sulla canalizzazione dei pagamenti nella Pa e in tema di spazi espositivi per il turismo. Sul famigerato odg sull’ipotesi di vendita di immobili a non residenti, subordinato a una serie di garanzie, sono invece emerse diversità di vedute. Alcune assolute, altre relative allo strumento scelto. Si può ragionare sul discorso del progetto di legge. Il Psd ha posto la questione dei contenuti. Il mio partito ha appoggiato la scelta di fermarci per trovare soluzioni con una condivisione più ampia. Il provvedimento non risolve il problema degli speculatori e della bolla speculativa, su cui dovremo tornare. Se l’odg é tale da portare problemi insuperabili credo si passerà oltre. Intanto portiamo a casa gli altri risultati”.

Francesca Michelotti, Su, replica: “Tre esponenti della maggioranza hanno espresso esplicitamente e in maniera persuasiva la loro contrarietà all’odg sugli immobili. Poi il consigliere Mazza e il segretario di Stato Podeschi hanno detto che la campagna elettorale è alle porte. Prendiamo atto di cose che non conoscevamo. Al tavolo non vi siete capiti. Comunque è il caso di ritirare l’odg e di cassarlo. Non pensate di ripresentarlo. Se ci sono problemi seri affrontiamoli, ma non con escamotage di breve respiro.

Abbiamo sempre salvaguardato il diritto a limitare la libera circolazione delle persone. Il nostro è un micro territorio e anche un’eventuale adesione all’Ue dovrà tenerne conto. Malta e Liechtenstein hanno una deroga. Sull’odg per arte e turismo, condiviso la volontà di puntare sulla qualità, senza però cedere mai. Sono invece perplessa sull’advisor internazionale, per cui voterò contro”.

Paride Andreoli, Psrs, replica: “Consigliere Mazza, su quell’ordine del giorno è venuta meno la maggioranza. Noi Socialriformisti non ci siamo mai tirati indietro dalle responsabilità che competono ai politici, non può pretendere di metterci in bocca cosa che non abbiamo mai detto. Oggi é stato sconfessato lei, la sua maggioranza e il suo governo, che non hanno idee da portare a compimento per un progetto organico a tutto tondo. Non si può continuare nella politica del consenso, quando alla maggioranza vengono meno dei voti. Se si vuole parlare di problemi di interesse generale ricordo che il Psrs ha presentato 23 progetti di legge ancora in attesa di esame, ha presentato odg, ma la maggioranza è andata avanti nella sua direzione. Oggi diversi consiglieri del Patto hanno espresso contrarietà: Zafferani, di Ap, Maria Luisa Berti, Tamagnini, senza contare il silenzio di alcuni che conta ancora di più. Non si può ribaltare frittata sull’opposizione, noi sulla questione dei beni immobili è da tempo che si siamo espressi. E abbiamo chiesto e ribadito che tale scelta non può avvenire con un semplice odg. La popolazione non lo può capire. Noi abbiamo cercato di aiutarla e la proposta di rinviare alla prossima sessione consiliare e di poter venire con un progetto di legge va nella direzione che abbiamo richiesto. Aggiungo che non si può portare temi di questa portata a pezzettini. Si deve realizzare un progetto economico più ampio che non si ferma all’alienazione, ma deve andare in favore dei non residenti per praticare una vera vacanza. Cosa può offrire loro San Marino? Mi é piaciuto l’intervento del presidente Pdcs perchè va oltre ed è in favore della vendita di case a stranieri per fare effettivamente vacanza”. “”.

Enzo Colombini, Su, replica: “Ma che lingua parlavate al tavolo di confronto che non vi siete capiti? Comunque la cosa che più mi lascia perplesso è l’idea della democrazia che hanno i consiglieri del Pdcs Marco Gatti e Luigi Mazza. C’era l’accordo al tavolo ma poi sono emerse differenziazioni in Aula. E’ sindrome da governismo. Ma non pensate ad altre strade per recuperare questa proposta. Ha avuto sorte che si meritava. Manteniamo confronto in Aula senza inventare tavoli strumentali e ragionando da persone libere”.

Ripresa del dibattito nella seduta ordierna, 24 maggio:

Paolo Crescentini, Psrs, replica: “Vorrei solo replicare l’affermazione fuori luogo fatta dal capogruppo Dc. Ha detto che i capigruppo sono stati sconfessati dai rispettivi partiti sull’odg degli immobili. Non c’è stata nessuna sconfessione del sottoscritto, il Psrs ha mantenuto sempre la stessa linea. Chi é stato sconfessato è il capogruppo Mazza, sconfessato dagli stessi consiglieri del Pdcs e del Patto per San Marino”.

Alessandro Rossi, Su, replica: “Chiediamo un maggiore confronto sull’odg sulla finanziaria pubblica. Chiediamo se c’è possibilità di ottimizzare questa gestione attraverso strutture già esistenti. C’è Carisp che ha un deficit pesantissimo da ripianare, chiediamo di verificare la possibilità di realizzare un’effettiva public company perché creare ulteriori orpelli in una situazione disastrata lo reputiamo un rischio che non vale la candela. Sull’odg sugli immobili è stata chiara la collega Michelotti, su quello della Smac siamo d’accordo e l’appoggio sulla canalizzazione dei pagamenti è scontato. Sulla finanziaria pubblica chiediamo una sospensione per arrivare a un progetto di legge per la riorganizzazione del sistema finanziario pubblico e il contributo dello Stato dovrebbe essere investito in maniera più efficace”.

Federico Pedini, Psrs, replica: “Va ricordato che con il referendum del marzo 2011 ci sono stati 12 mila voti contrari rispetto alla possibile alienazione dei terreni contro i mille a favore. Quel segnale doveva essere tenuto in forte considerazione prima di avventurarsi in un odg sulla vendita di immobili ai forensi. Meglio magari formulare una legge specifica che riguardava anche il ragionamento sugli altri odg. La sconfessione, caro collega Mazza, non l’abbiamo data noi al collega Crescentini, gliel’hanno data a lei i consiglieri di maggioranza che hanno detto di non essere d’accordo”.

1° odg su Smac Card, approvato a maggioranza.

Luigi Mazza, Pdcs legge il testo dell’ordine del giorno sulle linee di sviluppo per il progetto Smac.

“Il Consiglio grande e generale (…)manda al congresso di Stato di predisporre gli interventi necessari all’implementazione del progetto Smac card al fine di un suo maggior consolidamento nel tessuto economico sammarinese fra i quali 1) la predisposizione della Smac card quale strumento principale per la canalizzazione delle transazioni a fronte delle spese deducibili secondo le disposizioni della nuova riforma tributaria. 2) L’allargamento del circuito a tutte le banche retail del territorio 3) la predisposizione degli interventi necessari all’allargamento a tutti gli esercenti del territorio (…); 4) gli interventi necessari alla implementazione tecnologica del circuito, 5) l’accentramento sul circuito Smac card delle agevolazioni già in essere mediante l’iniziativa “Card tutto San Marino”. Manda altresì al congresso di Stato di promuovere il trasferimento della gestione operativa della San Marino Card a un apposito soggetto giuridico appositamente costituito e partecipato da Stato e associazioni di categoria”.

Claudio Felici, Psd: “La smac card ha bisogno aggiornamento e potenziamento per il commercio, ma anche quale strumento di veicolazione di informazione in relazione alle norme fiscali che stiamo definendo. La Smac card non è solo una fidelity card, può diventare una infrastruttura di rete importante per dare collante al nostro sistema commerciale. C’è anche un problema politico: dobbiamo interrogarci sul fatto che debba diventare sempre di più un elemento che contraddistingue il nostro sistema commerciale. Sull’odg siamo a favore e siamo consapevoli che servirà un ruolo di spinta verso l’attuazione concreta delle norme”.

Paolo Crescentini, Psrs: “Confermiamo il nostro voto favorevole su Smac card che nasce da un precedente odg condiviso all’unanimità l’anno scorso, presentato dal gruppo Psrs”.

Pier Marino Mularoni, Upr: “Come Upr è da tempo che sosteniamo la necessità di potenziare Smac, uno strumento che ci permette di fare sistema in un momento di crisi, che vuol dire aumentare le tasse per lo Stato. Accogliamo con favore questo odg, lo avremmo voluto più tempestivo e incisivo, in modo da dare subito un impulso, qui siamo ancora ai mandati dati al governo, servono provvedimenti operativi. Ma ci accontentiamo anche di questi piccoli passi”.

Roberto Giorgetti, Ap: “A nome del Patto sosteniamo questo odg, importante non solo per potenziamento di uno strumento nato per incentivare i consumi, ma che può diventare utie anche a fini fiscali”.

Alessandro Rossi, Su: “Siamo d’accordo sull’odg, ci auguriamo arrivino presto provvedimenti conseguenti”.

Istanza d’Arengo per richiedere la creazione di un database che identifichi le tessere Smac con la patente dei conducenti prevedendo per loro la possibilità di ricevere un quantitiativo mensile di carburante a un prezzo fortemente scontato, caricando la differenza sulla Smac. RESPINTA con 38 voti contrari, 14 a favore, 1 astenuto.

Pasquale Valentini, segretario di Stato per le Finanze: “Credo che in questa formula l’istanza sia inopportuna, rinvierei il discorso del trattamento del carburante interno a una nuova operatività della Smac. Invito a respingere l’istanza così come formulata”.

2° Odg per l’istituzione di una finanziaria pubblica. Approvato con 42 voti a favore, 8 contrari e un astenuto.

Luigi Mazza, Pdcs, legge il testo. “Il Consiglio Grande e Generale (…)manda al congresso di Stato per predisporre un progetto di legge finalizzato alla costituzione di un Istituto Finanziario Pubblico, che si configurerebbe come un soggetto finanziario nella forme di Spa completamente partecipata dallo Stato; (…) potrà operare mediante investimenti diretti o indiretti in partecipazioni di maggioranza o di minoranza al capitale di società sammarinesi e non, operanti in qualsivoglia ambito e settore (…);si propone di migliorare la stabilità del sistema economico e finanziario sammarinese, sostenendo la solidità patrimoniale delle imprese operanti in territorio e promuovendo iniziative volte ad attenuare eventuali variazioni negative nell’andamento delle aziende e di riflesso nei conti pubblici; (…).

“Questo è uno strumento ritenuto fondamentale per meglio gestire il patrimonio dello Stato, ma anche per attrarre investimenti in territorio”.

Alessandro Rossi, Su: “Abbiamo tantissime perplessità su questo odg, ci conforta che sia solo un odg e che si ripete un’intenzione a parole. In questo contesto è doveroso riflettere su questo strumento e su come realizzarlo. Dovremo andare a sostenere un istituto bancario con la ricapitalizzazione, riteniamo di dover affidare l’istituto a una gestione pubblica. Poi temiamo che con questo strumento si bypassi il vincolo di inalienabilità sul patrimonio pubblico”.

Claudio Felici, Psd: “L’istituto immobiliare e finanziario pubblico sta nei nostri progetti perchè vogliamo attribuire allo Stato una funzione regolatrice e di stimolo per far ripartire economia. Questo odg avrà il nostro sostegno convinto”.

Roberto Giorgetti, Ap: “A nome del Patto esprimiamo sostegno a questo odg. Attraverso un provvedimento istituirà uno strumento che in modo efficace potrà fare una serie di interventi sul nostro tessuto economico, per rilanciare sviluppo nostro Paese”.

Pier Marino Mularoni, Upr: “Istituzione di una finanziaria pubblica non si deve fare a cuor leggero. Abbiamo espresso giudizio positivo in via preliminare perché in un momento difficile per l’economia è necessario creare strumenti di migliore gestione delle risorse e per attrarle. Ma non si deve creare un carrozzone. Deve garantire il controllo del Consiglio sull’alienazione del patrimonio pubblico. Dovrebbe essere un soggetto vigilato e su questo bisogna discutere. Diciamo un sì a questo odg ma vogliamo anche porre condizioni irrinunciabili per un corretto provvedimento di legge che dovrà rispettare tutele minime per la collettività”.

Crescentini Paolo, Psrs: “Lo riteniamo uno strumento importante, pertanto riconfermo quanto già

dichiarato durante il dibattito anche dai colleghi del nostro gruppo consiliare. Il nostro voto sarà favorevole”.

3° odg sulla canalizzazione dei pagamenti nella Pa. Approvato a maggioranza.

Luigi Mazza, Pdcs, legge testo: “Il Consiglio grande e generale (…) manda al congresso di Stato di predisporre entro 90 giorni gli opportuni interventi normativi e amministrativi tesi a consentire: la canalizzazione delle operazioni di pagamento effettuate dalla pubbliche amministrazioni e aziende pubbliche, Fondo servizi sociali, tramite bonifico bancario (riguardanti erogazione di stipendi, assegni famigliari, contributi, pensioni); l’eliminazione per la Pa delle modalità di pagamento tramite assegno; la previsione per le fasce socialmente svantaggiate, di condizioni agevolate di gestione del conto corrente; la promozione del pagamento di utenze e servizi dello Stato sempre mediante forme canalizzate.

Massimo Cenci, Nps: “Ci sono tantissimi interventi da fare. Questo è un primo passo di

tanti altri che vanno fatti, e molto in fretta. é relativamente semplice, ma soprattutto necessario. Ben venga la canalizzazione dei pagamenti. Oltre al risparmio dei costi amministrativi permette anche

di accumulare risorse. Noi esprimiamo il nostro voto favorevole”.

4° Odg sullo sviluppo turistico attraverso l’arte, approvato con 44 voti a favore 4 contrari e 3 astenuti.

Luigi Mazza, Pdcs, presenta il testo: “Il Consiglio grande e generale (…) manda al congresso di Stato per attuare i seguenti interventi: 1) la realizzazione degli interventi della Logge dei Volontari e del museo Filatelico; 2) avvio della fase di progettazione degli interventi di recupero delle Cisterne del Pianello, degli spazi adiacenti e del giardino dei Liburni; 3) avvio della fase di progettazione degli interventi di recupero funzionale dell’immobile sede del cinema Turismo. Aggiungo che sono allegati il piano strategico dello sviluppo economico di turismo e arte e un’aggiunta della relazione sugli spazi destinati alle esposizioni. Servono spazi idonei per permettere l’allestimento di questo tipo di mostre”.

Massimo Cenci, Nps: “L’obiettivo di tendere a un turismo residenziale piuttosto che all’escursionismo che ci caratterizza è vivo da alcuni anni. Per farlo occorre creare un’offerta di alto livello, gestita in sedi altrettato di alto livello. Sedi prestigiose dovranno essere sfruttate e promosse anche per cittadini sammarinesi. Speriamo che di queste mostre usufruiranno anche gli studenti universitari che speriamo vengano a popolare il nostro territorio. Esprimiamo voto favorevole”.

Michelotti Francesca, Su: “Annuncio il giudizio sospensivo del gruppo di Sinistra Unita. Condividiamo una parte dell’odg, quella che punta a una programmazione di mostre che permetta a San Marino di diventare un polo culturale, ma abbiamo molte perplessità sull’art advisor internazionale. La riteniamo una pratica troppo sofisticata, che necessita di grandi competenze e grande fiducia e riteniamo che non ci siano le condizioni per farlo. Tutta la formazione c’è, però da qui a parlare di un sistema bancario specializzato riteniamo che in un momento come questo sia un po’ troppo pericoloso. Esprimeremo il nostro voto di astensione”.

Claudio Felici, Psd: “Consideriamo lo sforzo fatto dal governo. Ci sono alcune osservazioni

che però mi sento di fare. C’è una variabile da considerare. Dal 2005 c’è l’esigenza di completare il piano di valorizzazione del commercio, in cui sono già scritte le linee guida, su cui siamo in clamoroso ritardo. Dobbiamo pensare a come integrare il turismo con questo. Questo è un aspetto imperativo. Le materie sono integrabili e corrispondenti, seppur non sovrapponibili, è bene che noi siamo capaci di dare seguito alle linee guida approvate”.

Selva Nicola, Upr: “Mi associo a chi ha espresso parere favorevole a questo ordine del

giorno. Si tratta di un comparto unico e fondamentale per lo sviluppo nel nostro paese. Nell’ultimo periodo è stato un po’ dimenticato, lasciato andare per inerzia. Non abbiamo bisogno per svilupparlo di particolari accordi internazionali come in altri settori, ma dipende solo dalla nostra iniziativa e dalle nostre capacità. A questo si associa l’individuazione di nuovi spazi espositivi. Ben venga questo ambito. Le mostre devono essere di alto livello e diventare un punto di riferimento nell’immaginario collettivo, si sappia che ogni anno qui ci sono mostre di alto livello: ribadisco il nostro voto positivo”.

Paolo Crescentini, Psrs: “Voto favorevole, dobbiamo mettere in campo tutte le inziative e sinergie per fare il bene del Paese”.

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