Home NotizieSan Marino Marco Bianchini (Karnak, Fingestus) è in carcere a San Marino. Rassicurati i dipendenti: torno presto

Marco Bianchini (Karnak, Fingestus) è in carcere a San Marino. Rassicurati i dipendenti: torno presto

da Redazione

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È ai Cappuccini da ieri sera Marco Bianchini, il noto imprenditore sammarinese titolare della Karnak. Prima di consegnarsi alle forze dell’ordine ha incontrato i dipendenti, per rassicurarli.

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SAN MARINO – È ai Cappuccini da ieri sera Marco Bianchini, il noto imprenditore sammarinese titolare della Karnak, per il quale il Procuratore Capo di Rimini Paolo Giovagnoli aveva chiesto l’arresto anticipato sul Titano ai fini dell’estradizione. Si tratta di uno dei personaggi di maggior spicco tra i 29 arrestati nell’ambito dell’inchiesta denominata “Criminal Minds”, menti criminali, coordinata proprio dal Procuratore Giovagnoli e dai Sostituti Procuratori Luca Bertuzzi e Irene Lilliu. Dalla conferenza stampa convocata ieri mattina si è appreso che la vasta operazione ha interessato la bellezza di 46 province, comprese Rimini, Milano, Ancona, Pisa, Pesaro e Forlì e la Repubblica di San Marino: oltre 150 le Fiamme Gialle coinvolte nell’operazione, con un totale di 50 mezzi. Una trentina gli indagati, per la metà di essi è stato richiesto l’arresto in carcere.

Tornando al caso specifico di Bianchini, il suo coinvolgimento non è dipeso dal suo ruolo in Karnak (che è alle prese con un lungo braccio di ferro con le autorità italiane in materia tributaria che prosegue con alterne fortune) bensì da quello in Fingestus, la finanziaria posta in liquidazione volontaria il 18 novembre 2009.

 

 

CHI SONO GLI INDAGATI: I NOMI

 

 

L’INCONTRO CON I DIPENDENTI PRIMA DELL’ARRESTO

A quanto si è appreso dai giornali, prima di uscire incontro alle forze dell’ordine che lo attendevano per condurlo nel Carcere di San Marino, Marco Bianchini ha voluto incontrare i dipendenti del gruppo Bi-Holding presso la sede di Karnak, a Chiesanuova. Avrebbe spiegato loro ciò che lo stava per attendere ma ha anche rassicurato che non ci saranno problemi per la solidità dell’azienda e non ci sarà un impatto occupazionale per la vicenda giudiziaria. Bianchini avrebbe espresso fiducia nella giustizia e assicurato che sarebbe rientrato presto.

Con ogni probabilità la preoccupazione era dovuta anche al fatto che ancora non si sapeva se l’ordinanza di arresto dipendeva dai noti problemi legati alle accuse di esterovestizione di Karnak oppure, come in effetti era, da altre vicende.

 

FLASHBACK: L’INQUIETANTE EPISODIO DELLE MOLOTOV IN GIARDINO

Non si può, a questo punto, non ricordare l’episodio delle bombe molotov lanciate nel 2010 nel giardino di Bianchini: anche alla luce dei dettagli che stanno emergendo in queste ore, la lettura è sempre più quella di un avvertimento in stile camorristico.

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