Home NotizieItalia Spazio Meme, nelle fotografie di Zaelia Bishop tutto l’abisso dell’oblio

Spazio Meme, nelle fotografie di Zaelia Bishop tutto l’abisso dell’oblio

da Redazione

zaelia.bishop

 

Al Festivalfilosofia sulla natura anche “Misfortunes and Minor Victories”. La mostra è a cura Francesco Paolo Del Re, Roberta Fiorito, Francesca Pergreffi, in collaborazione con Fabrica Fluxus Art Gallery.

zaelia.bishop

 

 

CARPI – Sul bordo della memoria si apre l’abisso dell’oblio. Immagini un tempo familiari – ritratti, fotografie, figure umane – divengono irriconoscibili: indicano il fallimento della narrazione perché non si riesce più a raccontarne la storia. Le tracce umane tendono a scomparire, mentre dentro all’immagine crescono fossili e materie inorganiche che mineralizzano il ricordo: il gesto dell’artista è quello di mostrare come il sentimento, un tempo opalescente, divenga residuale, mentre i soggetti di quelle che erano state fotografie svaporano, si accartocciano, segnano l’allontanamento dall’umano e la fine della storia. Spazio Meme (Via G. Bruno 4, Carpi) inaugura la stagione 2011-2012 aderendo all’edizione 2011 del festivalfilosofia sulla natura: il 16 settembre aprirà “Misfortunes and Minor Victories”, la personale di Zaelia Bishop. La mostra – che può essere visitata sino al 23 ottobre – è a cura Francesco Paolo Del Re, Roberta Fiorito, Francesca Pergreffi, in collaborazione con Fabrica Fluxus Art Gallery.

 

Zaelia Bishop è nato nel novembre 1977 a Roma. La sua ricerca è volta a portare alla luce memorie sfigurate dal tempo, i sogni dell’infanzia, le misteriose penombre della fanciullezza. Come in piccoli Musei del Dimenticato, di simboli spezzati, segreti e trappole.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento