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San Marino, Mussoni e Arzilli alla Cotes. Tra Parco Scientifico e fibra ottica

da Redazione

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All’interno del programma di incontri con le aziende sammarinesi, oggi pomeriggio i segretari Arzilli (Industria) e Mussoni (Lavoro) sono andati a far visita all’azienda di Rovereta. E si è parlato di Parco Scientifico e di cablatura in fibra ottica.

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All’interno del programma di incontri con le aziende sammarinesi, oggi pomeriggio i segretari di Stato Marco Arzilli (Industria) e Francesco Mussoni (Lavoro) sono andati a far visita alla Cotes. Pier Giovanni Terenzi, Amministratore Unico della Cotes, ha spiegato la storia dell’impresa, che opera dal 1979 nel campo delle telecomunicazioni. Terenzi ha sottolineato le difficoltà dovute alla crisi, chiarendo che “il 95% dei volumi totali di Cotes provengono dall’Italia. Nel 2010 abbiamo fatturato 14 milioni di euro. Siamo riusciti a difenderci dai competitor grazie agli standard qualitativi, piuttosto alti, che sono ancora particolarmente apprezzati”. Mussoni ha voluto evidenziare l’importanza della visita: “Certamente un incontro non risolve i problemi, però siamo particolarmente interessati a conoscere il mondo delle imprese del territorio, quelle sane, che danno occupazione e che allo stesso tempo fanno ‘passare’ un messaggio positivo verso l’esterno. Un momento molto significativo anche per me: in questo modo ho la possibilità di conoscere i mercati, le organizzazioni e le problematiche delle realtà produttive del Paese”. Arzilli, dopo aver sottolineato “il know how di spessore di Cotes”, ha parlato di futuro. “Questo è un tipo di azienda che ci interessa, che sa fare economia di prospettiva. E’ necessario riuscire a mettere in campo scelte precise per svilupparsi. Il Paese ha bisogno di autostrade della comunicazione e della telecomunicazione, anche in vista del Parco Scientifico e Tecnologico”. San Marino deve puntare sulle tlc, “per essere in network con le altre realtà. Contiamo su Cotes”. Per Terenzi il parco è un passaggio importante. “Bisogna crederci davvero, e creare una rete di infrastrutture di altissimo livello, inesistenti in altri Paesi, come la cablatura in fibra ottica, in grado di viaggiare a 1 gigabite. Non è un’utopia: potrebbe essere realizzata in circa un anno e mezzo”.

 

 

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