
Minacce, aggressione, inseguimento e lancio di pietre sulla macchina. Risultato: il parabrezza in frantumi. No, non è un bollettino di guerra, ma un tranquillo dopo-partita romano. Dopo pochi minuti dal termine della gara di Coppa Italia (persa 1-0 in casa) con l’Inter, il francese è stato vittima di uno di quegli episodi che dovrebbero far vergognare chiunque. Un gruppetto di tre pseudo-tifosi, a bordo di altrettanti scooter insegue l’auto di Menez, lo insulta (“Francese di merda. Ti devi vergognare”) e, dulcis in fundo, uno dei tre, a un semaforo rosso, gli lancia un mattone sul parabrezza, mandandolo in frantumi. Jeremy inizialmente non vuole nemmeno sporgere denuncia, per evitare scandali mediatici, ma su consiglio del dirigente della Roma Gian Paolo Montali, lo fa in un secondo momento al Commissariato più vicino. Shock, paura, ma soprattutto stupore per Menez, che tutto si aspettava fuorché l’aggressione. E’ vero, forse le prestazioni dell’ex giocatore del Monaco non saranno state superbe ultimamente, ma non c’è assolutamente nulla che possa giustificare atti di questa barbarie. In questi casi è anche difficile dare il consiglio giusto: ci ha provato Francesco Totti, che gli ha detto di stare tranquillo e tirare dritto. “Fagli vedere chi sei, ora tira fuori il carattere”, gli ha urlato il tecnico Vincenzo Montella, con cui il rapporto, in realtà, non sembra mai essere sbocciato veramente. Proprio in seguito a questo episodio, però, potrebbe decidere di schierarlo titolare. “Non mi è mai accaduta una cosa del genere. Ho avuto paura, ma ora ho solo voglia di riscatto”, avrebbe detto il francese. Ma anche la frase iniziale, ovvero “è una città di pazzi”, sarebbe ampiamente giustificabile.
