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Frontalieri e rapporti con l’Italia: parla il Congresso di Stato

da Redazione

SAN MARINO – A pochi giorni dalle celebrazioni istituzionali del 1° aprile, il Congresso di Stato convocato ieri si è interrogato sulle sollecitazioni espresse nel discorso pronunciato dall’Ecc.ma Reggenza e nell’omelia del Vescovo: innanzitutto la consapevolezza delle difficoltà che il Paese vive e poi la determinazione necessaria con cui affrontarle e risolverle. “Contrariamente a quanto qualcuno vuol far credere” – ha affermato il Segretario alle Finanze, Pasquale Valentini – “rispetto a queste due preoccupazioni il Governo ha assunto un atteggiamento deciso, una linea chiara e condivisa all’interno che ci rende visibili e confrontabili con l’esterno”. Il Governo intende dunque proseguire sulla strada delle riforme, del contenimento della politica di bilancio e delle strategie di sviluppo. Lo stesso Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha condiviso e apprezzato le strade intraprese a sostegno del Paese: la politica di bilancio, le iniziative economico-finanziarie, l’accreditamento e il completamento delle nomine dei vertici di Banca Centrale, le riforme in campo tributario, pensionistico e della Pubblica Amministrazione, la riduzione del personale PA mediante turnover. Ma l’invito del FMI si spinge oltre l’auspicata firma dell’Accordo con l’Italia, nella ricerca di aperture internazionali dal punto di vista economico. Il Governo – ha continuato Valentini – è consapevole dell’incertezza che investe gli imprenditori sammarinesi, che deriva in via prioritaria dalla mancata firma dell’Accordo contro le doppie imposizioni, ma proprio per questo vuole rifuggire una posizione rinunciataria. “Alla luce di quanto è stato fatto, non è accettabile che il Governo italiano non cambi atteggiamento nei confronti di San Marino, perché se così non accadrà significa che si vuol mettere in pericolo l’esistenza di una realtà statuale, culturale, identitaria quale è San Marino”. Non pensiamo perciò che il Governo debba lasciare nulla di intentato pur di risolvere questa questione. La nostra azione quotidiana – ha proseguito il Segretario di Stato alle Finanze – sarà verso il cambiamento.

Gli ha fatto eco Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria, ricordando come sia intenzione di questo Governo continuare sulla via dell’adeguamento agli standard internazionali; un percorso in continua evoluzione e aggiornamento nel quale San Marino può però già operare con le carte in regola su una base di riferimento certa. L’impegno del Governo è quello di concretizzare un progetto economico che tenga conto della situazione attuale, che si apra a nuovi fronti di interesse, senza rimandare le decisioni alla firma con il Grande vicino. L’incontro con le Categorie economiche e sindacali che il Governo fisserà a breve sarà proprio per ricercare su questi temi la massima sintonia e condivisione.

Altro argomento sul tavolo del Congresso di Stato il rapporto con l’Unione Europea. Aperto il negoziato, ora si tratta di valutare la forma migliore per San Marino per ricercare una maggiore integrazione europea. Un lavoro che deve realisticamente tenere conto delle attuali problematiche del Paese in un contesto allargato, delle prerogative accordate dall’Accordo vigente e delle difficoltà riscontrate nel lavoro quotidiano dei nostri operatori economici. Una questione aperta, dunque, che non si deve spostare sul versante ideologico – hanno puntualizzato i Segretari di Stato – ma che deve contribuire a risolvere problemi.

Per quanto riguarda il tema annoso delle infiltrazioni mafiose, l’Esecutivo ha messo in campo azioni concrete, quali il coordinamento e il rafforzamento degli organismi preposti e un maggior collegamento con i vertici nazionali italiani e internazionali. Inoltre, a metà aprile, San Marino ospiterà il primo vertice internazionale antimafia, quale segnale forte della lotta contro la criminalità organizzata. Arzilli ha spiegato come in questo campo sia già in atto una proficua collaborazione con le Autorità italiane, che potrebbe certamente migliorare con la sottoscrizione, ad esempio, di specifici protocolli. Infatti, “Solo lavorando insieme si ottengono risultati significativi”.

Il Segretario di Stato Arzilli ha poi informato sugli incontri della prossima settimana a Washington presso gli spring meeting della Banca Mondiale. Un contesto di altissimo livello, dove la delegazione sammarinese avrà modo di proseguire il confronto e la collaborazione con il Fondo Monetario Internazionale e informare in un consesso così prestigioso sui progressi di San Marino di adeguamento agli standard internazionali e sulla situazione economica attuale.

Un ultimo accenno, infine, alla questione dei frontalieri e al fermento in atto. Valentini ha spiegato come il provvedimento adottato nei loro confronti non debba essere inteso come arma di ricatto verso l’Italia; è invece un modo per colmare un’anomalia che in tempi di ristrettezze economiche non era più sostenibile, riportando nell’erario sammarinese quanto prima veniva incassato dall’Italia. San Marino si dichiara comunque disponibile ad affrontare le problematiche connesse, sia attraverso la riforma tributaria, ma ancor meglio con un accordo bilaterale ad hoc, che solo potrebbe porre la parola fine alla questione.

Congresso di Stato

c.s.

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