Home FixingFixing Con Wind Jet a Rimini passeranno 500 mila passeggeri in più l’anno

Con Wind Jet a Rimini passeranno 500 mila passeggeri in più l’anno

da Redazione

Massimo Polimeni, direttore commerciale di Wind Jet, racconta a Fixing motivazioni e ambizioni per lo ‘sbarco’ all’Aeroporto Internazionale Federico Fellini di Rimini – San Marino. Nel corso del primo anno Wind Jet punta a muovere 500 mila passeggeri, raddoppiando i numeri dell’aeroporto riminese.

Con Wind Jet l’aeroporto di Rimini – San Marino raddoppierà il suo traffico passeggeri

 

di Alessandro Carli

RIMINI / SAN MARINO – Brilla il sole sull’aeroporto internazionale di Rimini e della Repubblica di San Marino: l’inizio del 2011 ha portato al “Federico Fellini” numerose novità.
In primis, i lavori di integrale rifacimento e rinnovo della pista di volo per l’intera lunghezza di circa 3 km.
I lavori e le opere – per complessivi euro 1.157.000 – si sono svolti sotto l’efficace organizzazione e direzione del post holder di Aeradria, l’ingegner Vanna Murgia, con i suoi collaboratori (Donini, Lucchese e D’amore e l’avvocato Fregni); i lavori sono stati eseguiti dalle ditte Pesaresi Giuseppe spa e Cooperativa Braccianti Riminesi con oltre 100 lavoratori impegnati ed oltre 50 mezzi impiegati.
Il tutto è avvenuto secondo le disposizioni, il controllo e le verifiche puntuali ed essenziali del team di sorveglianza ENAC Venezia (Maurizio Griletti, Davide Drago e Eugenio Di Maro). Nonostante i diversi giorni di chiusura dell’Aeroporto per la realizzazione della nuova pista, anche il mese di marzo 2011 si chiuderà con un aumento del traffico di oltre il 25%.
Il secondo raggio di luce soffia invece nel vento: in concomitanza con il primo decollo del vettore Wind Jet – avvenuto domenica 27 marzo – abbiamo intervistato Massimo Polimeni (nella foto), direttore commerciale di Wind Jet.

 

Come mai Wind Jet ha scelto Rimini?
“Rimini rappresenta la vera destinazione finale del traffico leisure incoming. Rimini e la Riviera Adriatica sono conosciute in tutta Europa e la formula offerta dagli operatori locali e dagli albergatori risulta ancora vincente. Non solo, Rimini si trova in una posizione ideale per effettuare escursioni nel centro-nord ed offre soluzioni interessanti non solo per il leisure puro, ma anche per gli itinerari d’arte, gastronomici e, non ultimi, gli shopping tour vista la presenza nel territorio di numerosi outlet. La domanda del traffico incoming è molto interessante”.

Qual è la vostra strategia aziendale su Rimini?
“Quella di realizzare un vero e propri hub. Lo abbiamo definito il nostro hub adriatico. In realtà già offriamo 2 prodotti internazionale e dieci internazionali in coincidenza con i primi. Il prossimo passo è quello di creare una vera e propria base con uno o più aerei che stazionano al Fellini”.

Di quanti aeroplani è composta la flotta che porterete a Rimini?
“La nostra flotta complessiva è di 11 aerei. I voli originano da Catania e da Palermo e poi proseguono per le varie destinazioni internazionali”.

Quanti passeggeri possono trasportare?
“La flotta è composta da due tipologie di aerei della stessa famiglia. Gli Airbus A319 da 144 posti e gli A320 da 180 posti”.

Secondo voi, quali possono essere i punti di forza del “Fellini”?
“Possiamo aggiungere che siamo favorevolmente impressionati sugli sviluppi infrastrutturali dell’aeroporto e sui piani di ulteriore crescita. Se guardiamo a soli 5 anni fa la differenza è enorme”.

Che vantaggi può portare Wind Jet al territorio romagnolo?
“Non vi è dubbio che i collegamenti di linea rappresentano un valore indiscutibile per il territorio. Una cosa sono i charter, servizi che rispondono ad un traffico di tipo opportunistico e stagionalizzato. Altra cosa sono i voli di linea disponibili sempre e in giorni prestabiliti. E’ attraverso i collegamenti di linea che si sviluppano i traffici tra due mercati”.

Che risposta, in termini di viaggiatori, vi aspettate?
“Nei primi 12 mesi tra 400 e 500 mila passeggeri. Praticamente si raddoppia il traffico dell’aeroporto di Rimini”.

Quali sono le mete su cui credete maggiormente?
“Certamente la Russia, ma anche Francia e Germania. In realtà le prospettive di traffico sono buone ovunque”.

Al momento, il ventaglio di destinazioni è piuttosto ampio: verrà implementato in futuro?
“Di sicuro. Abbiamo allo studio due nuove rotte, ma se ne parlerà non prima di marzo 2012”.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento