Home NotizieSan Marino Convegno Italia-San Marino al Kursaal Ecco le proposte dell’ANIS

Convegno Italia-San Marino al Kursaal Ecco le proposte dell’ANIS

da Redazione

Ieri mattina al Kursaal di San Marino il convegno “Rapporti con l’Italia, novità fiscali e finanziaria sammarinese: quale futuro per l’economia della Repubblica?”. Gli interventi di Carlo Giorgi e Paolo Rondelli, Segretario Generale e Presidente ANIS.

SAN MARINO – Ieri mattina al Kursaal di San Marino il convegno “Rapporti con l’Italia, novità fiscali e finanziaria sammarinese: quale futuro per l’economia della Repubblica?” organizzato dall’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e con la partnership tecnica di Karnak. Gli interventi di Carlo Giorgi e Paolo Rondelli, Segretario Generale e Presidente ANIS.

“Vogliamo unire il Paese in proposte – afferma Carlo Giorgi, Segretario Generale dell’Associazione dell’Industria – per ragionare sul futuro del paese e incominciare a marciare insieme. Perché siamo un paese che non reagisce a sufficienza alle difficoltà e ai problemi, che vanno affrontati assieme.
“Uno dei problemi principali – ha spiegato Carlo Giorgi – riguarda il Bilancio dello Stato, sia per quello che riguarda a struttura stessa del bilancio pubblico, che presenta lacune importanti, sia per l’incidenza della spesa corrente, ben oltre il 90%, e le prospettive tutt’altro che rosee per il futuro”. Giorgi sottolinea come una tassazione inferiore al 2% sui redditi da lavoro di 23 mila euro annui non ha riscontri in alcun paese, e sostiene la necessità di una manovra sostanziale relativa alle imposte dirette con interventi forti nell’accertamento dei redditi e in una “giudiziosa maggiore imposizione”. Il tutto da misurare con grande equilibrio. Inevitabile una riflessione sui lavoratori frontalieri, al cui fianco ANIS si è schierata sin dalla prima ora, dopo l’introduzione della ormai famigerata “supertassa”. Per gli Industriali, inoltre, non è più rinviabile l’introduzione del sistema IVA, per superare l’ormai anacronistica imposta monofase. Altro capitolo, la burocrazia. L’esempio concreto del Segretario ANIS è il seguente: “Per assumere un dipendente, anche sammarinese, proprio per colpa dell’inefficienza e di leggi sbagliate, servono settimane. Dopo aver contattato l’ufficio perché ‘bisogna’ rispettare le graduatorie si riceve un elenco di disoccupati, molte volte con professionalità non corrispondenti a quelle richieste e spesso non interessati o con una disponibilità al lavoro assolutamente generica che crea grande confusione anche per i vari riscontri che ne seguono tra Ufficio, impresa e lavoratore. Individuata finalmente la persona da assumere si perde ancora un’ulteriore settimana per la visita medica pre-assuntiva”. E le assurdità, purtroppo, non finiscono qui. Ad ogni modo ANIS proprio in questo ambito ha deciso di presentare un’Istanza d’Arengo per trasformare l’Ufficio del Lavoro in una vera e propria Agenzia per il Lavoro.
Poi c’è il discorso del mercato del lavoro e della concorrenza. Solo diventando più competitivi si può restare a galla. “Siamo un’isoletta minuscola sempre più integrata con l’economia italiana, europea e mondiale. Gli altri lavorano 40 ore settimanali noi 37,5 nell’industria e 36 nel pubblico. Pubblico che ha retribuzioni più elevate sino al 25% rispetto a quelle dei privati. Abbiamo un sistema pensionistico economicamente insostenibile”. Ecco perché “Servono decisioni straordinarie, non semplici aggiustamenti”.
La parola quindi a Paolo Rondelli, che pone l’accento sulla necessità assoluta di mettere in campo una strategia per elaborare un “progetto competitività”. “E’ necessario – ha affermato Rondelli – che il nostro Paese mostri una reazione di responsabile orgoglio. Il Governo non può più perdersi nella gestione quotidiana dell’amministrazione, occorre affrontare con ancora maggiore determinazione il tema della legalità, essenziale per dare un deciso impulso alla soluzione dei rapporti con l’Italia”. E poi c’è il discorso dei contratti scaduti: “Su questo argomento insieme al sindacato potremmo davvero decidere di alzare l’asticella della competitività del sistema delle imprese”, sostiene Paolo Rondelli. Alla politica, ANIS chiede “risposte ai problemi nell’immediato, e riforme e progetti per costruire il futuro. Siamo convinti che proprio in questo momento così particolare e difficile serva una maggiore collaborazione fra tutte le forze politiche, ognuna per il ruolo che ricopre. Ed è per questo che abbiamo deciso di proporre sette Istanze d’Arengo che, tutte insieme, vadano a rappresentare il nucleo di un vero e proprio progetto generale per il Paese”.

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