Home FixingFixing Diario della crisi dell’11 marzo 2011

Diario della crisi dell’11 marzo 2011

da Redazione

il mitologico Teatro 5 di Cinecittà, il regno di Federico Fellini, rischia di essere abbattuto per fare spazio a chissà quale speculazione edilizia.

di Saverio Mercadante

Se la Fondazione Fellini ha rischiato di chiudere, il mitologico Teatro 5 di Cinecittà, il regno di Federico Fellini che conserva tuttora il primato di teatro di posa più grande d’Europa, rischia di essere abbattuto per fare spazio a chissà quale speculazione edilizia. La crisi travolge anche i simboli della storia italiana del dopoguerra, Cinecittà, la fabbrica dei sogni, può chiudere i battenti. Il mostro che sta cercando di soffocarla si chiama Fus: il Fondo Unico dello Spettacolo. I fondi destinati agli studi cinematografici scenderebbero, per il 2011, a quota 7 milioni e mezzo di euro. Un’elemosina. “Leggiamo sui giornali della probabile chiusura di Cinecittà Luce. E’ proprio una brutta notizia. Là dentro c’è tutta la nostra memoria, tutti i nostri sogni fabbricati per uomini svegli. Un archivio immenso, la nostra storia. Ma come si fa a chiudere la Storia?”, afferma sconsolato Roberto Benigni.
“Ho venduto la Dolce Vita”, è molto felliniamente sconsolato anche Paolo Bulgari dopo aver venduto la sua quota dell’azienda di famiglia, il 50,4%. Ha ceduto il controllo della griffe dei gioielli al colosso francese Lvmh, in cambio di azioni del gruppo d’oltralpe, di cui diventerà il secondo azionista familiare dopo il gruppo Arnault. “Non c’è stato un solo italiano disposto ad allearsi con noi. Totale disattenzione all’eccellenza: per la mostra sui nostri 125 anni non è venuta una sola istituzione, in Francia è venuta tutta la Parigi che conta”. In cambio ha avuto il 3% di Lvmh (con la regia di Credit Suisse).
E come si può fermare l’emorragia senza fine di migliaia di aziende? Non si ferma più l’onda lunga dei fallimenti. Nel 2010 ci sono state 11 mila imprese che hanno chiuso per bancarotta, mai così in alto da quando, tra il 2006 e il 2007, e’ stata riformata la disciplina sulla crisi di impresa.

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