Home NotizieSan Marino San Marino, ecco quanto guadagna lo Stato sulla benzina

San Marino, ecco quanto guadagna lo Stato sulla benzina

da Redazione

Sul Titano i carburanti costano meno rispetto alle regioni italiane limitrofe, ma i margini su cui San Marino può lavorare per abbassare i prezzi sono davvero irrisori. Ecco quanto entra nelle casse dello Stato sammarinese per ogni litro di benzina. Dal settimanale Fixing in edicola questa settimana.

di Alessandro Carli

SAN MARINO – San Marino, addì 8 marzo 2011. Superstrada che da Dogana porta in Via Gino Giacomini, sede di San Marino Fixing per intendersi. La benzina verde è a 1,468 euro al litro. Il diesel invece è a 1,359. Se la forbice tra la verde e il gasolio si è allargata (un anno e mezzo fa erano quasi alla pari), questa volta è il martello ad abbattersi sui portafogli degli automobilisti. Certo, Rimini piange, ma non come il Sud: proprio nel giorno della festa delle donne, Esso, Ip, Q8, Tamoil e TotalErg, hanno portato nel Mezzogiorno la benzina a punte massime di 1,611 euro al litro.
Sul Titano i carburanti costano meno rispetto alle regioni italiane limitrofe. Ed ha il “vantaggio” della Smac Card, che ricarica di 10 centesimi ogni litro immesso nel veicolo. La sabbia della Libia fa il suo: prezzi alle stelle, che seguono l’oscillare dei mercati. E i margini su cui San Marino può lavorare per abbassare i prezzi sono davvero irrisori. Perché sia a Roma che sul Monte, il “peso” delle tasse ha un’incidenza del 65% sui prezzi alla pompa.
Nel Belpaese il prezzo è composto dal prezzo industriale (quello che va ai produttori), le accise e l’Iva (al 20%; entrambe vanno al Fisco). Sul Titano l’incidenza, come detto, è la stessa: prezzo industriale (lo stesso di quello italiano), imposta monofase (uguale all’IVA italiana, quindi sempre al 20% che, si noti, va calcolata includendo l’accisa) e imposta speciale, l’equivalente delle accise. Insomma, l’unica voce libera e limabile è legata ai distributori. Distributori che – ci ha confermato un esercente del Titano che, per motivi di privacy, lasciamo anonimo – non hanno vantaggi economici se i prezzi salgono o scendono.
Curioso infine sapere dove va a finire questo 65% di tasse. Le imposte speciali (le accise) vengono utilizzate per il bilancio della Pubblica amministrazione sammarinese. Con l’uso del pallottoliere, e tolte l’imposta monofase (20%) e i 10 centesimi al litro ricaricati sulla Smac Card, nel forziere dello Stato entrano circa 50 centesimi ogni litro erogato.

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