Home FixingFixing San Marino, parola d’ordine: riforme, riforme, riforme

San Marino, parola d’ordine: riforme, riforme, riforme

da Redazione

Il messaggio è forte e chiaro: così non si va avanti. L’ha espresso chiaramente il Presidente dell’ANIS Paolo Rondelli nel discorso all’Assemblea Generale, nell’appuntamento più importante dell’anno per gli industriali. E come dargli torto?

Il messaggio è forte e chiaro: così non si va avanti. L’ha espresso chiaramente il Presidente dell’ANIS Paolo Rondelli nel discorso all’Assemblea Generale, nell’appuntamento più importante dell’anno per gli industriali. E come dargli torto? Il rosso dei conti pubblici è sempre più acceso, latitano ancora manovre efficaci per contrastare gli sprechi e rilanciare l’economia, la PA resta un costoso carrozzone (non ce ne voglia chi ci lavora dentro, parliamo nel complesso), Banca Centrale continua ad attendere la nomina del nuovo Presidente, il rapporto con l’Italia è ben lungi dal tornare alla normalità. E le imprese – di cui Fixing con orgoglio si arroga il diritto di ergersi a baluardo, di cui da sempre rappresentiamo il riferimento – incominciano a sentirsi abbandonate. Incominciano a temere di non poter più affrontare ad armi pari la concorrenza. Il primo passo da compiere, perché è la contingenza che lo chiede, è approvare una manovra finanziaria che sia davvero rigorosa, le famose lacrime e sangue, a cui siamo abituati ma solo a parole. Poi la rotta da seguire è chiara: prima trovare un accordo con l’Italia. Quindi riforme, riforme, riforme.

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