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Cinema in lutto: si è suicidato il regista Mario Monicelli

da Redazione

Arrivato a 95, ha deciso di suicidarsi. Mario Monicelli, regista di decine di film amati dal pubblico, è morto ieri lasciandosi cadere dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato da qualche giorno.

Arrivato a 95, ha deciso di suicidarsi. Mario Monicelli, regista di decine di film amati dal pubblico, è morto ieri lasciandosi cadere dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato da qualche giorno. Mario Monicelli, assieme a Dino Risi, è considerato uno dei padri della commedia all’italiana. Una delle ultime apparizioni televisive di Monicelli è stata l’intervista rilasciata a Raiperunanotte, la trasmissione evento di Michele Santoro, nell’aprile scorso. Unanime il cordoglio per un’intelligenza critica che è rimasta vivissima fino alla tarda età. Il regista soffriva da tempo per un tumore alla prostata, che ora era arrivato allo stadio terminale. "Bisogna smetterla – aveva detto – quando la vita non merita più di essere vissuta". “Sono attonito, una notizia che mi intristisce molto”. Così Carlo Verdone accoglie con grande sgomento la notizia della morte tragica di Mario Monicelli. “Era probabilmente una persona stanca di vivere, che non sosteneva più la vecchiaia. L’ho apprezzato molto come grande osservatore e narratore – continua l’attore-regista romano – anche se a volte con condividevo il suo cinismo. Era gentile, cordiale, ma di poche parole. Un anno fa – conclude Verdone – mi capitò di fargli gli auguri a Natale. Rimase sorpreso: ‘Gli auguri – mi disse – non li fa più nessuno’”. "Il suicidio non me l’aspettavo, ma bisogna rispettare questa sua decisione, Mario era uno che aveva insegnato a tutti il rispetto delle regole e della tolleranza e così se qualcuno gli avesse chiesto perché il suicidio avrebbe risposto: saranno pure i fatti miei". Così l’attore e regista Michele Placido ricorda Monicelli con il quale ha interpretato il suo ultimo film ‘Le rose del deserto’ del 2006. “Me la ricordo bene quell’esperienza con Monicelli. Era una persona di grande energia sul set e nessuno riusciva a stargli dietro”. Comunque Placido aveva sentito il regista de ‘La Grande Guerra’ solo qualche giorno fa: “Cinque giorni fa lo avevo chiamato e mi aveva invitato a fare uno spettacolo per i terremotati de L’Aquila, perché lui era così, anche molto generoso”.

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