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Congresso Pdcs, gli interventi dei parlamentari italiani

da Redazione

Congresso Pdcs, gli interventi dei parlamentari italiani. Farina e Libè: “Sbaglia anche l’Italia a criminalizzare San Marino”.

SAN MARINO – “La Repubblica di San Marino è laicamente ciò che la Città del Vaticano è in altro ordine. Siete i garanti di una libertà civile fiorita dal cristianesimo che fin nel nome è confermata”. L’onorevole Renato Farina, parlamentare del Pdl e delegato all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, manda un messaggio di saluto, letto in apertura della seconda giornata di lavori del XVIII Congresso generale del Partito democratico cristiano sammarinese, in cui ricorda come i democristiani sammarinesi difendano in Europa i principi non negoziabili della vita, della famiglia e della libertà di educazione. E sottolinea poi che per risolvere il contenzioso tra Italia e Titano “il metodo fin qui adottato, specie per responsabilità italiana, che induce a una criminalizzazione della Repubblica e dei suoi cittadini è assolutamente ingiustificato. Dire che vi reggete sulla pirateria finanziaria equivale a sostenere che l’Italia è governata dalla mafia. Sono false entrambe le cose”. Dopo di lui anche il senatore dell’Udc, Mauro Libè, portando i saluti di Pierferdinando Casini, sottolinea che “Tremonti ha sbagliato strada completamente”, ricevendo gli applausi della platea. “Il futuro si costruisce insieme- aggiunge- non si possono dettare regole unilateralmente. Servono collaborazione e la ricerca di regole comuni. Per questo siamo a totale disposizione per fare crescere il rapporto tra i due Stati”.
“Sono impressionato dalla vostra libertà e dalla vostra tolleranza”, evidenzia dopo di lui il vice coordinatore del Pdl dell’Emilia-Romagna, Pierluigi Pollini, portando i saluti di Carlo Giovanardi. “Siete attrezzati- aggiunge- per affrontare la crisi, la crisi come discernimento, dato che, come dice il titolo del congresso, una forte identità è garanzia di costruzione del futuro e del nuovo”. Dello stesso avviso il consigliere della Regione Emilia-Romagna del Pdl, Marco Lombardi, che di seguito ricorda i tre punti di contatto tra San Marino e l’Italia. Il primo, con lo Stato, “è difficoltoso e in tempi brevi non si vedono spiragli”. Ma esistono rapporti anche con le Regioni e con l’Emilia-Romagna in particolare un legame diretto è “più facilmente raggiungibile”, dato che “San Marino rappresenta la maggiore industria con sei mila lavoratori”. E ci sono anche “forme di collaborazione del tutto nuove”, per cui “invito la Dc a implementare i rapporti con la Regione”. Ma anche con la Provincia di Rimini ci sono tanti contatti per rilanciare le due economie: l’aeroporto, le fiere, i congressi, le infrastrutture e il turismo per esempio. “Occorre portare avanti tutte le strade- conclude Lombardi- perché San Marino è una risorsa e non un pericolo per il nostro territorio”.
 

 

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