Home FixingFixing Diario della crisi del 24 settembre 2010

Diario della crisi del 24 settembre 2010

da Redazione

Molti analisti affermano che non si uscirà mai dalla crisi sino a che non si riuscirà a sanare il cancro della disoccupazione.

di Saverio Mercadante

 

L’ultimo dato paradossale lo conferma: cresce la produzione dell’industria metalmeccanica in Italia, ma l’occupazione continua a registrare un andamento negativo. Dai dati congiunturali di Federmeccanica emerge infatti che nei primi sei mesi dell’anno la produzione registra una crescita dell’8,6%, rispetto al primo semestre del 2009, mentre l’occupazione mostra una flessione del 3,2%, a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente. Nelle imprese metalmeccaniche con oltre 500 dipendenti è infatti proseguito il ridimensionamento dei livelli di occupazione, che nei primi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare appunto un -3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La tendenza negativa dovrebbe confermarsi per tutto il 2010. L’indagine evidenzia che un’impresa su quattro prevede di dover procedere entro fine anno a ridimensionamenti dei livelli occupazionali esistenti. Cresce poi la richiesta di cassa integrazione. Il totale delle ore autorizzate nel periodo gennaio-luglio è passato da 224 milioni circa dello scorso anno agli oltre 300 milioni con un aumento del 34%. I lavoratori corrispondenti alle ore autorizzate sono pari a 280.951. Intanto, la notizia è confermata anche dal Wall Street Journal che ha citato una fonte anonima vicina all’organismo, il Fmi sta valutando di elargire un nuovo prestito alla Grecia per scongiurare il rischio di un default nazionale. Ma proprio a questa ipotesi sembrano credere ormai in molti: il piano di risanamento greco non starebbe funzionando per niente. Nella percezione degli operatori di mercato, sostengono gli analisti del Council on Foreign Relations (Cfr), uno dei più influenti think tank di Washington, le probabilità di bancarotta della Grecia entro il 2020 sarebbero circa del 90%.

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