Home NotizieAttualità Lavoro nero e sicurezza sul lavoro il dossier presentato dalla CSU

Lavoro nero e sicurezza sul lavoro il dossier presentato dalla CSU

da Redazione

Secondo il dossier della Centrale Sindacale Unitaria, a San Marino ogni 100 ispezioni (nel corso dei 5 anni di valutazione) in 6 aziende sono stae elevate contestazioni, quasi tutte per lavoro nero. Una catena da spezzare dicono dalla CSU, e questo è il titolo del dossier presentato giovedì alla cittadinanza.

"Le statistiche dell’Unione Europea parlano chiaro, e sono impietose: nei periodi di crisi il ricorso al lavoro nero aumenta in maniera esponenziale. Noi siamo preoccupati perché il fenomeno sta incominciando ad accerchiare anche San Marino. E poi ci sono stati di recente due casi estremamente gravi. Quello della Lavanderia Sammarinese, un caso limite di lavoro nero, e il recente incidente mortale sul lavoro in cui ancora non è stata fatta chiarezza".
Così parlò Giuliano Tamagnini, Segretario della Csdl, anticipando il dossier "Lavoro nero, spezziamo la catena" presentato alla cittadinanza giovedì sera in occasione di un un incontro pubblico alla Sala del Castello di Domagnano promosso dalla CSU.

In tale dossier si parla dell’aumento delle visite ispettive della Sezione Ispettorato dell’Ufficio del Lavoro (dalle 309 del 2005 alle 5.394 del 2009, mentre nei primi 8 mesi del 2010 sono già state eseguite 3.595 ispezioni).

Secondo il dossier della Csu, nel periodo considerato, le contestazioni ammontano a 1.066, con una media tra ispezioni e contestazioni del 5,8%. “Ciò significa – spiegano dalla Centrale Sindacale Unitaria – che su 100 ispezioni, mediamente, in 6 aziende l’ispettorato contesta un’irregolarità. Che nella stragrande maggioranza dei casi riguarda il lavoro in nero.

E se nel periodo 2005-2009 i dipendenti irregolari rilevati a San Marino sono stati 607, quelli scovati dagli ispettori in 8 mesi dell’anno in corso sono addirittura 290. Un’impennata che, secondo la CSU, coincide con la crisi che attraversa l’economia del Titano.

Ulteriori approfondimenti sull’argomento nei prossimi giorni.
 

 

 

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento