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Il turismo di sosta ancora tentenna

da Redazione

Occupazione-camere sotto il 50%; per avere utili la quota deve essere del 70%. Il turismo di sosta a San Marino ancora tentenna. Intervista di San Marino Fixing a Pierluigi Benedettini, Direttore del Consorzio San Marino 2000.

di Alessandro Carli

 

Mentre nel giro di valzer della MotoGp i numeri si pestano i piedi, secondo uno studio di Trademark Italia per l’Osservatorio Turistico regionale dell’Emilia Romagna, in Riviera l’evento dovrebbe attirare circa 168.000 presenze con un giro di affari di oltre 18 milioni di euro (sul Titano invece il Governo ha stanziato 926.000 euro con una ricaduta sul Paese di scarso rilievo), San Marino Fixing ha voluto fare il punto sullo stato dell’arte della ricettività nella Repubblica di San Marino assieme a Pierluigi Benedettini, Direttore del Consorzio San Marino 2000.
L’intervista, che si basa su una raccolta-dati del Consorzio che mette a specchio i numeri del primo semestre degli ultimi anni, vuole far emergere le potenzialità e le criticità del sistema locale, per capire i margini di crescita e le zone d’ombra da riportare alla luce.
“I numeri che abbiamo a disposizione – esordisce il Direttore – riguardano le strutture consorziate a tre e quattro stelle (le stelle vengono assegnate da una commissione della Segreteria di Stato al Turismo, e possono cambiare di anno in anno, ndr). Sul Titano abbiamo due tipi di turismo: quello legato al commercio, e che tende a riversarsi fuori dal Centro storico, e uno più prettamente turistico, che sceglie di dormire nelle strutture di Città. Negli ultimi 4 anni l’altalena dei numeri ha oscillato: nel 2007 avevamo 18 strutture per 652 camere che l’anno successivo erano scese a 17 per 622 camere. Nel 2009 le strutture consorziate erano 14 per 552 camere: numeri che nel 2010 sono risaliti. Nell’anno in corso infatti gli alberghi del Consorzio sono 17, e offrono 696 camere”.
In attesa dei dati in scala annuale, lo stato di salute del primo semestre 2010 appare di non facile interpretazione. E se per il mese di luglio – di cui si attendono ancora gli ultimi numeri – la proiezione parla di un certo respiro dopo qualche affanno nel periodo gennaio-giugno, il confronto sul “riempimento medio delle camere” tra il 2008 e il 2010 fa emergere una certa contrazione del sistema, nonostante, come sottolinea Pierluigi Benedettini, “i prezzi siano gli stessi del periodo pre-crisi”.
A gennaio 2008 il riempimento medio giornaliero era stato del 27,08%; sceso al 23,79% nel 2009 e poi risalito al 27,41% nel 2010.
In frenata invece febbraio: nel 2008 la percentuale è stata del 29,74%, molto simile a quella del 2009 (29,53%). Quest’anno il mese degli innamorati ha registrato una percentuale del 26,43.
Marzo e aprile sono mesi un po’ particolari, che “sentono” la Pasqua. Marzo 2008 ha chiuso al 40%, marzo 2009 al 32%, marzo 2010 al 29%.
Stessa discesa per aprile: 41,06% nel 2008, 38,47% nel 2009, poco sopra il 35% il 2010. A maggio il calo è stato più contenuto (45% nel 2008, 49% nel 2009, 40% nel 2010), così come a giugno, comunque sempre sopra il 40% (43,54% nel 2008, 48,91% nel 2009, 40,22% nel 2010).
I dati completi del 2008 e del 2009 mettono in evidenza una crescita (42,28% contro il 44,47%): numeri da tenere in considerazione ma ancora un po’ lontani dal tetto del 70%, una quota che gli esperti internazionali del settore definiscono come “sufficiente” per avere un utile.
“L’aumento delle strutture ricettive e delle camere tra il 2009 e il 2010 – annota Benedettini – non implica un aumento del fatturato. Come detto, i prezzi sono rimasti gli stessi del 2008, e alcune strutture hanno effettuato lavori di ristrutturazione”. Il turismo che si riversa sul Monte, conclude il Direttore, “è prevalentemente italiano, anche se abbiamo registrato una crescita dei turisti provenienti dai Paesi dell’Est. E’ importante lavorare sul futuro: stiamo lavorando su uno studio ‘booking’ on line, in collaborazione con la Segreteria per il Turismo, per riunire gli associati”. Una strada che nell’epoca di internet si affaccia sul mondo in maniera strategica. E che suona al campanello del Consorzio San Marino 2000, il luogo dove gli operatori possono incontrarsi per crescere e fare sistema.
 

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