Home FixingFixing Quando la start up nasce su una spiaggia

Quando la start up nasce su una spiaggia

da Redazione

Tipsandtrip, nella top 25 delle più scaricate: investimento 10 mila euro. Blogo, network di blog verticali, si conferma leader a livello italiano.

di Saverio Mercadante


A Sestri Levante. Anche su una spiaggia può nascere l’idea per una start up di successo e a bassissimo costo. “L’esigenza era quella di avere un sistema comodo che permettesse di non dimenticarsi di tutti i migliori posti trovati in giro per il mondo”, afferma Marco Magnacavallo, 37 anni, a.d. di Blogo, e co-founder di Tipsandtrip, dedicata al mondo dei viaggi. Il sito fornisce i migliori consigli di viaggio in giro per il mondo: ristoranti, hotel, bar, locali notturni e luoghi da visitare. La particolarità del sito è che permette di tenere traccia di tutti i posti preferiti potendo aggiornare il taccuino di viaggio sia via web che con un’applicazione specifica per iPhone. La start up italiana ha seguito un processo interessante per lo sviluppo del progetto. Sei mesi di tempo dall’idea alla realizzazione, un capitale ridotto all’osso (si parla di meno di 10.000 euro di fondi) e l’utilizzo in pieno di piattaforme di crowdsourcing per reperire la forza lavoro.
“L’aspetto fondamentale senza il quale non è possibile partire – afferma ancora Magnacavallo – è l’avere un’ottima conoscenza dei processi e dei sistemi, saper disegnare un’applicazione, conoscere le tecnologie e saper scegliere la più appropriata. Per la messa in pratica di tutto quanto, ci si può servire di braccia esterne (il crowdsourcing per l’appunto: la rivista Wired lo ha chiamato così: si offre lavoro su internet e si risparmia; anche le multinazionali cavalcano il fenomeno), che assicura costi di realizzazione decisamente ridotti”.
L’applicazione per iPhone disponibile su AppStore, gratuita, è salita nella classifica delle Top25 più scaricate in Italia: molte testate nazionali ed internazionali ne hanno parlato e la community di utenti è in continuo aumento. Il sito è sicuramente il modo più veloce per inserire una nuova “tip” ma l’applicazione dà il meglio quando utilizzata in mobilità. La possibilità di salvare un consiglio in bozza, editarlo, aggiungerne le foto e poi pubblicarlo non appena fuggiti dall’incubo del roaming è una caratteristica preziosa per chi è spesso in viaggio.
“Ora non ci resta che guardare avanti e migliorare il servizio, rafforzando la community ed ascoltandone i consigli. Ricordandosi sempre che simple is better”.
Ma all’origine dell’avventura imprenditoriale di Magnacavallo c’è la creazione di Blogo, il network di blog verticali più frequentato a livello nazionale. Dopo l’apertura, a 19 anni, del sito web di MiniMania, la sua prima società dedicata di restauro e commercializzazione di ricambi per Mini Cooper, e due anni dopo la fondazione di una web agency, battezzata Communicate!, l’idea originaria di Blogo scaturisce dalla conoscenza di Weblogs e Gawker, i pionieri del blog network mondiale.
Ma aprire e coordinare più blog in contemporanea, donando a ciascuno competitività grazie ad un frequente aggiornamento, non è impresa semplice. Marco quindi ha esposto la sua idea ai due fratelli Francesco e Ludovico, i quali hanno accolto il progetto. Loro tre, con l’aiuto degli altri due soci Luca e Filippo hanno dato vita al primo nucleo di blog del network Blogo. Dopo circa un anno e mezzo Marco ha iniziato a capire che il suo progetto stava andando nella giusta direzione: sono arrivati i primi contratti pubblicitari ed i numeri erano in continua crescita. Con il tempo Blogo ha aperto altri blog, affidati a giovani bloggers che venivano retribuiti con la formula del revenue-share: una parte dei ricavi del blog veniva concessa al suo autore.
Sul finire del 2006 c’è stata la svolta per Blogo: Dada era interessato a prendere in concessione pubblicitaria il network Blogo e Marco ha proposto al gruppo di entrare direttamente nella società, investendoci. Sono seguiti incontri con Paolo Barberis, presidente Dada, e Barbara Poggiali, all’epoca vice-presidente del gruppo RCS: alla fine si è trovato l’accordo. Nel febbraio 2007 Dada entra con una partecipazione del 30%. Il 3 luglio 2008 Dada sale al 70% di Blogo. Dada, nella Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata al 30 giugno 2010 ha dichiarato ricavi consolidati pari a 77 milioni di euro (76,3 mln al 30 giugno 2009). E’ una Internet Company globale leader in Italia e in Europa, ma questa è un’altra storia che racconteremo.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento