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Misano World Circuit Una pista che Vale

da Redazione

Il motomondiale prosegue la sua corsa al titolo iridato al Misano World Circuit, tana del numero 46 (Tavullia è a un tiro di schioppo): il dottore il prossimo anno cederà la sposa “M1 Yamaha” proprio a Ben Spies per impalmare – per almeno due anni con opzione sul terzo – la Ducati che fu di Casey Stoner.

Di Alessandro Carli

 

Il motomondiale riparte da una fotografia made in Indianapolis: la mamma di Ben Spies, inquadrata ai box, che sgrana un rosario mentre il figlio, concentrato, taglia il traguardo in seconda posizione alle spalle di “camomillo” Daniel Pedrosa, futuro sposo (assieme al confermato Andrea Dovizioso) della Honda HRC versione 2011.
Il motomondiale prosegue la sua corsa al titolo iridato al Misano World Circuit, tana del numero 46 (Tavullia è a un tiro di schioppo): il dottore il prossimo anno cederà la sposa “M1 Yamaha” proprio a Ben Spies per impalmare – per almeno due anni con opzione sul terzo – la Ducati che fu di Casey Stoner.
Il motomondiale che va in scena in questo weekend si preannuncia davvero scoppiettante: il Gp Aperol della Repubblica di San Marino e della Riviera di Rimini verrà seguito da un miliardo di persone e “durante la diretta – ha sottolineato il coordinatore dell’evento Andrea Cicchetti – contiamo di superare l’audience già altissime registrate lo scorso anno, con punte di 8 milioni”.
Il motomondiale riparte da una manciata di certezze e da qualche impennata d’orgoglio.
In primis, Valentino Rossi: dopo la medaglia di legno conquistata domenica scorsa (e dopo il divorzio dalla casa del Diapason, annunciata e rimandata per mesi sino alla conferma a metà agosto), nella gara sulla pista amica il dottore vuole salutare i tifosi con una prestazione maiuscola (“E ora la gara di casa – ha detto dopo il Gran Premio di domenica scorsa -. Ancora non sono al 100%. E’ dura andare direttamente a Misano senza break, speriamo che la temperatura sia un po’ più fresca”. Con Yamaha? E’ cambiato il rapporto tra noi, ma nessuna tensione e mi aspetto un trattamento corretto fino alla fine”).
C’è poi la sensazione che la Yamaha abbia scelto il pilota giusto per il prossimo anno: lo yankee Spies è un centauro concreto, dal grande potenziale (lo scorso anno vinse al debutto il mondiale Superbike battendo la favorita Ducati di ‘Nitro’ Haga), in grado di correre a testa alta contro Jorge Lorenzo, senza alcun tipo di timore . Ben Spies è quello che per alcuni è l’erede di Kevin Schwantz, suo mentore. Quello che nel paddock passa da mammone imperturbabile, “mammone” perché ha per manager l’onnipresente madre e “imperturbabile” perché non cambia mai espressione.
L’evento hic et nunc – quello che porterà sugli spalti della pista romagnola migliaia di tifosi – però è alle porte.
“Questa quarta edizione si prospetta ancora più di successo di quello siglato lo scorso anno – ha spiegato Fabio Berardi, Segretario di Stato al Turismo e allo Sport della Repubblica di San Marino -. Quello di quest’anno sarà l’ennesimo banco di prova per noi, in termini di sinergie, collaborazione ed ospitalità. Dobbiamo fare sistema. Il nostro obiettivo sarà valorizzare il territorio grazie alle iniziative collaterali in programma, come Casa Motogp in Piazza della Libertà a San Marino che rappresenta un collegamento ideale con Misano per i turisti, gli appassionati, ma anche le famiglie e i neofiti”.
Il Titano si presenta sulla grigia di partenza senza alfieri biancazzurri (a meno che la ‘zanzara’ Alex De Angelis non riesca a trovare una sella: se non nella classe regina, perlomeno in Moto2, ndr) ma con un programma di eventi di sicuro valore. Mentre andiamo in stampa si sono già aperte le porte di Casa MotoGp, una sorta di fil rouge che collega i paddock di Misano e la Repubblica. Allestito in Piazza della Libertà, e aperto dalle 10 alle 22, lo spazio dedicato al mondo delle due ruote ospitando – sino al 5 settembre – i piloti della MotoGp, gli addetti ai lavori, team manager, giornalisti e press event, con l’esposizione delle più rappresentative show bike della MotoGp e monografie dedicate a grandi marchi del passato. Tra le moto in esposizione non mancheranno la Ducati Desmosedici GP10 di Casey Stoner, la Yamaha YZR-M1 di Valentino Rossi e la LCR Honda di Randy De Puniet del Team Moto GP di Lucio Cecchinello. Ci sarà inoltre uno spazio dedicato all’ex pilota sammarinese Manuel Poggiali con le due moto con cui ha vinto il campionato del mondo in 125cc e in 250cc: la Gilera 125 GP campione del mondo nel 2001 (gentilmente concessa dallo stesso Poggiali) e l’Aprilia RS 250 campione del mondo nel 2003 gentilmente concessa dal Museo Aprilia). Oltre alla moto di Poggiali, grazie alla collaborazione di Aprilia Racing, tramite il Museo Aprilia, Casa MotoGp ospiterà anche l’Aprilia RS 250 con la quale Max Biaggi si laureò campione del mondo nel 1995, e l’Aprilia RS 250 di Valentino Rossi campione del mondo nel 1999.
Il tutto mentre il made in Italy ha trovato la più eclatante delle sinergie: Valentino Rossi sulla “rossa” Ducati. L’anno prossimo sarà condivisione di destini. Trionfi, forse. Fallimenti, ipoteticamente. Sogni, tanti. Tra la via Emilia e il West, o anche solo Tavullia.

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