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Pini (Lega): San Marino non è paradiso fiscale

da Redazione

Tra la Lega e Tremonti non mettere… il Titano. Ma se La Stampa (inteso con le iniziali maiuscole, a indicare il quotidiano di Torino) ha lasciato intendere, sull’edizione di oggi, che la questione sammarinese – con la trattativa in stallo da ormai troppo tempo – può creare o ha creato malumori tra il Ministro Giulio Tremonti e la Lega (in particolare il deputato romagnolo Gianluca Pini), arrivano smentite. Che vanno in favore della stessa Repubblica di San Marino.

Tra la Lega e Tremonti non mettere… il Titano. Ma se La Stampa (inteso con le iniziali maiuscole, a indicare il quotidiano di Torino) ha lasciato intendere, sull’edizione di oggi, che la questione sammarinese – con la trattativa in stallo da ormai troppo tempo – può creare o ha creato malumori tra il Ministro Giulio Tremonti e la Lega (in particolare il deputato romagnolo Gianluca Pini), arrivano smentite. Che vanno in favore della stessa Repubblica di San Marino.
“Non c’è nessuna frizione con Tremonti. Ma la volontà ferma di riportare in tempi brevi i rapporti con San Marino ad un ottimo livello come erano prima”. Gianluca Pini (nella foto), deputato della Lega appunto, nonché vicepresidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, parla del contenzioso Italia – San Marino nato dal mancato rinnovo dei trattati bilaterali in materia economica, finanziaria e valutaria.
L’esponente leghista esclude tensioni tra il Carroccio e il ministro dell’Economia e spiega all’Adnkronos: ”Siamo convinti che Tremonti voglia la stessa cosa. Capisco il ministro quando dice che vuole chiarezza: evidentemente non ha ancora tutti gli elementi per stringere la partita degli accordi bilaterali su tutto: dall’antiriciclaggio all’antievasione”. “Tremonti – dice ancora Pini – è impegnato a fare un determinato tipo di lavoro. Dico solo che lo si potrebbe fare con più serenità. Tutto qui, lo ripeto, nessuna polemica. Vedo da parte di San Marino la massima disponibilità: è pronto a venire incontro alle richieste dell’Europa e dell’Italia e ad adeguare le proprie normative interne. Mi riferisco, in particolare, al contrasto del riciclaggio e dell’evasione. Se andiamo a vedere la normativa del Titano su riciclaggio, è ancora più stringente di quella nostra. San Marino –garantisce Pini – non è più come una volta, non è un paradiso fiscale”. Insomma, da parte della Repubblica del Titano, assicura Pini, “c’è la volontà di ritornare un partner privilegiato dell’Italia. Nessun litigio, la Lega e Tremonti vogliono la stessa cosa: avere a fianco uno Stato sovrano che si comporti come partner commerciale e finanziario affidabile”.
“San Marino – afferma Pini – lo ha già dimostrato in passato quando c’erano regole diverse, ora si tratta semplicemente di sedersi attorno ad uno stesso tavolo e riscrivere queste regole, rinnovando gli accordi materiali in materia fiscale, valutaria e economica e commerciale”. La Repubblica del Titano, insiste il deputato leghista, “non è più come una volta. C’è, però, un problema da risolvere assolutamente, quello dei lavoratori frontalieri. Anche in questo caso, noi chiediamo che la questione venga regolamentata attraverso accordi bilateriali, che evitino in qualche modo la doppia imposizione e tutelino i posti di lavoro”. “San Marino per la Romagna – dice riproponendo una vecchia battuta Pini – è la prima azienda sul suo territorio: ha 7mila dipendenti che lavorano e non mi riferisco alle banche e all’industria, ma ai servizi. Non c’è nessuna frizione con Tremonti, ma la volontà ferma di riportare i rapporti tra i due Paesi come in passato”.

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