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San Marino, torna il grande jazz con la tre-giorni di Lino Patruno

da Redazione

Il 3 settembre si festeggia il Santo Marino, fondatore di San Marino. In questa cornice di festa torna anche il grande jazz a San Marino, firmato da Lino Patruno. Già in passato il musicista aveva diretto eventi culturali dedicati al jazz e al blues e legati al Titano, ora torna con una tre-giorni, dal 4 al 6 settembre, interamente dedicata al jazz italiano.

Il 3 settembre si festeggia il Santo Marino, fondatore di San Marino. In questa cornice di festa torna anche il grande jazz a San Marino, firmato da Lino Patruno. Già in passato il musicista aveva diretto eventi culturali dedicati al jazz e al blues e legati al Titano, ora torna con una tre-giorni, dal 4 al 6 settembre, interamente dedicata al jazz italiano.

Si parte sabato 4 settembre con Hot Stompers, un concerto che vedrà esibirsi alcuni dei musicisti italiani di maggior talento, come Francesco Marsigliese alla cornetta, Enrico Basilico al trombone, Filippo Marino al clarinetto, Luca Rizzo al sax tenore, Paolo Bernardi al pianoforte, Gennaro D’Apote al contrabbasso, Pietro Fumagalli alla batteria. Special Guests: Clive Riche voce – England e Lino Patruno banjo.
Si prosegue domenica 5 settembre con “Omaggio a Benny Goodman e Gene Krupa”. Ad esibirsi sul palco sammarinese sarà il Sestetto di Roma di Emanuele Urso. Gran finale lunedì 6 settembre con il Lino Patruno Jazz Show.

“E’ una vera emozione tornare a San Marino”, afferma Lino Patruno. “Era il 1993 – prosegue il musicista – quando capitai per caso a San Marino in occasione di una mostra di manifesti cinematrografici e lì incontrai il ministro di allora Augusto Casali (guarda caso ancora oggi al Governo, come Guardasigilli… ndr), che mi propose di organizzare un grande concerto con i big del jazz italiano. Ne uscì uno spettacolo fuori dall’ordinario, al quale presero parte Romano Mussolini, Carlo Loffredo, Gil Cuppini, Nicola Arigliano, Gianni Sanjust, Enzo Randisi, Guido Pistocchi, Gianni Sanjust, Laura Fedele e tanti altri giganti del jazz italiano, assieme per la prima volta. Così nacque il Festival del Jazz si San Marino”.
Ora le idee e i progetti, supportati dai Segretari di Stato Augosto Casali e Romeo Morri sono molti, tanto che Patruno ammette: “Da allora sono trascorsi 10 anni e finalmente il grande jazz è ritornato con il suo swing di sempre oramai dimenticato e tralasciato dal jazz contemporaneo che si allontana sempre di più dalle sue origini e dalla gente che ama le grandi melodie americane del passato e la gioia che solo il jazz classico gli può ancora concedere”. E proprio per questo Casali ammette che “queste prime tre serate possono essere le prime di un vero e proprio Festival del Jazz di San Marino, ma anche la ri-nascita di una collaborazione in ambito culturale che potrà portare a significativi traguardi”. Diverse le idee nell’aria, fra cui la possibilità di creare un Centro Studi, “attingendo – prosegue Augusto Casali – dal vasto repertorio musicale, filmografico e librario sul tema musicale e più specificatamente relativi al jazz già in possesso dello stesso Lino Patruno. Idee e ipotesi di future collaborazioni di grande rilievo e visibilità per il nostro Paese, che non mancheranno di rimarcare la vocazione allo sviluppo dell’arte e della cultura quale veicolo di conoscenza e crescita sociale”.

 

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