Home NotizieAttualità Caccia, aperta stagione nelle Marche Tesserini alle doppiette del Titano

Caccia, aperta stagione nelle Marche Tesserini alle doppiette del Titano

da Redazione

In 36mila questa mattina, all’alba, hanno aperto la stagione venatoria 2010-2011 nelle Marche, con un calendario regionale che prevede un inizio anticipato di 18 giorni, rispetto alla data stabilita del 19 settembre. Per le "doppiette" del Titano che hanno chiesto di esercitare l’attività venatoria nelle Marche verranno inviati tesserini corrispondenti al numero di cacciatori.

In 36mila questa mattina, all’alba, hanno aperto la stagione venatoria 2010-2011 nelle Marche, con un calendario regionale che prevede un inizio anticipato di 18 giorni, rispetto alla data stabilita del 19 settembre. La caccia si concluderà il 31 gennaio 2011. Il calendario, approvato dalla Regione Marche, prevede la preapertura nelle giornate di oggi, del 4 e del 5 settembre per la tortora, i corvidi, il colombaccio e il merlo, specie prelevabili solo da appostamento. Colombaccio e merlo possono essere cacciati sino alle 12 per ridurre l’impatto del prelievo mentre le altre per l’intera giornata. Dalla terza domenica di settembre, ci sarà l’apertura generale della stagione venatoria. “Con le consultazioni svolte – spiega l’assessore regionale alla Caccia, Paolo Petrini -, abbiamo rilevato le articolate esigenze di tutte le componenti che, a vario titolo, interagiscono nella gestione dell’attività venatoria. Il calendario approvato tiene nella giusta considerazione le sensibilità di ciascuno e le risultanze scientifiche disponibili. Rappresenta uno strumento per disciplinare correttamente l’attività venatoria senza che il prelievo possa arrecare danni all’ambiente, dal momento che le scelte effettuate rispettano la normativa vigente, oltre l’etologia degli animali”.
Il cinghiale può essere cacciato individualmente o nelle forme di braccata e girata dal 2 ottobre al 2 gennaio 2011. Al termine del periodo previsto, la Giunta regionale potrà disporre ulteriori giornate di caccia al cinghiale da effettuarsi, sempre nel mese di gennaio 2011, qualora i piani di abbattimento provinciali, presentati precedentemente alla Regione Marche, non siano stati completati.

TESSERINI A CASA AI CACCIATORI DEL TITANO
Per evitare un’eccessiva concentrazione di cacciatori sul territorio marchigiano, “il prelievo a quelli non residenti nella Marche viene consentito solo nei periodi che risultano comuni rispetto ai calendari delle regioni di appartenenza, a decorrere però dal 19 settembre 2010.
Ai cacciatori della Repubblica di San Marino verranno inviati tesserini corrispondenti al numero di cacciatori che hanno chiesto di esercitare l’attività venatoria nelle Marche. La caccia di selezione, autorizzata dalla Regione Marche, per le specie capriolo, cinghiale e daino, è subordinata a piani di prelievo risultanti dai censimenti faunistici effettuati dalla Amministrazioni provinciali”.


GLI ANIMALISTI PRONTI A RICORRERE AL TAR

La Lega per l’abolizione della caccia ricorrerà al Tar contro il calendario venatorio approvato dalla Regione Marche. Secondo l’associazione, nel provvedimento ci sono alcuni punti contrari a quanto stabilisce l’Unione europea. Per la Lac, sono contestabili la data d’inizio e di fine del calendario venatorio, 31 gennaio, e l’inserimento di alcune specie in quelle cacciabili. L’assessore regionale alla Caccia, Paolo Petrini, per il quale il ricorso della Lac “è fuori luogo” risponde che ”il calendario è stato sottoposto al parere scientifico dell’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale e ha recepito le indicazioni emerse nelle audizioni con le Province, gli Ambiti territoriali di caccia, le associazioni venatorie, ambientaliste e agricole. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, dopo la lettera aperta inviata, a inizio agosto, dal rappresentante del Consiglio della Federazione italiana della caccia-Marche, Ornello Radini, ha deciso che a settembre ci sarà un incontro con le organizzazioni rappresentative del mondo della caccia per approfondire le problematiche del settore.

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