Home NotizieAttualità Morte sul lavoro di Luciano Prefetto La Csdl si costituirà  parte civile

Morte sul lavoro di Luciano Prefetto La Csdl si costituirà  parte civile

da Redazione

Il Sindacato si costituirà parte civile nel procedimento penale per la morte sul lavoro di Luciano Perfetto. La CSdL torna a chiedere al Governo di aprire i tavoli di confronto richiesti Il recente infortunio mortale in cui ha perso la vita Luciano Perfetto e la piaga del lavoro nero sono state le tematiche che hanno aperto i lavori di ieri della Segreteria Confederale CSdL. La nota del sindacato.

Il Sindacato si costituirà parte civile nel procedimento penale per la morte sul lavoro di Luciano Perfetto. La CSdL torna a chiedere al Governo di aprire i tavoli di confronto richiesti Il recente infortunio mortale in cui ha perso la vita il 46enne pugliese Luciano Perfetto e la piaga del lavoro nero sono state le tematiche che hanno aperto i lavori di oggi della Segreteria Confederale CSdL. La Segreteria ha ribadito che la tutela della vita e della sicurezza dei lavoratori non possono in alcun modo essere sacrificate sull’altare della crisi economica.
Rispetto a questo ennesimo incidente mortale, il Sindacato unitario offre tutta l’assistenza necessaria alla famiglia, e provvederà a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario, quale proprio contributo alla ricerca della verità e all’accertamento delle responsabilità che hanno determinato questa ennesima morte sul lavoro a San Marino (tre casi negli ultimi 5 anni…).
La CSdL si appella alle forze inquirenti affinché sciolgano i tanti lati oscuri e le circostanze poco chiare di questo tragico infortunio. Nonostante a San Marino vi sia un impianto legislativo avanzato, c’è ancora molto da fare per rendere il lavoro sicuro; oltre all’applicazione puntuale delle norme, occorre completare la legge quadro (31/98), potenziare i controlli e soprattutto risolvere il problema della prescrizione dei procedimenti penali (su quest’ultimo aspetto giace da mesi, inascoltata, la richiesta di incontro della CSU alla Segreteria di Stato per la Giustizia).
Sul lavoro nero, la CSdL rinnova la necessità di una pressante azione di ispezione e repressione del fenomeno. Circa notizie apparse nelle scorse settimane sulla stampa, che denunciano una grave caso di lavoro nero e di sfruttamento di lavoratrici a San Marino, che si protrae nonostante i controllo e le ispezioni degli organi ispettivi, sembra si tratti di un’azienda che ha in gestione, incredibilmente, importanti appalti pubblici…
La CSdL ha ripreso il dibattito sulle prospettive economiche e occupazionali del paese, rilanciando la richiesta al Governo di attivare il confronto sui temi più sensibili: emergenza crisi economica e nei rapporti con l’Italia, fenomeno del frontalierato alla rovescia, decadenza delle sanzioni sul lavoro. Il Governo, ricordiamo, non ha dato nessuna risposta alle richieste di confronto avanzate dalla CSU nei mesi scorsi. Un silenzio che per la CSdL resta del tutto incomprensibile, tanto più in una fase tra le più difficili e insidiose della storia recente della Repubblica.
Il Governo deve avviare urgentemente questi tavoli di confronto e fornire quelle risposte che i lavoratori chiedono da troppo tempo, fin dall’avvio della campagna della CSU “Rompiamo l’immobilismo”. Il dibattito sui problemi del paese e sulle iniziative sindacali proseguirà anche all’interno della Centrale Sindacale Unitaria fin dai prossimi giorni.

c.s.

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