Home NotizieItalia Gheddafi: “L’Islam potrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”

Gheddafi: “L’Islam potrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”

da Redazione

Certamente non ha deluso l’etichetta che da anni lo anticipa in ogni sua uscita pubblica. Show e accese polemiche per l’arrivo a Roma del leader libico Muammar Gheddafi (accompagnato da due amazzoni in tuta mimetica), che ieri ha tenuto una letio magistralis sul Corano davanti a una platea composta da sole rappresentanti dell’altra metà del cielo. Immancabili le repliche dalla politica italiana: contro il leader libico l’opposizione, la Destra, la Lega e i Radicali.

Reclutate da un’agenzia di casting, Muammar Gheddafi a Roma ha detto alle 500 ragazze presenti che “l’Islam dovrebbe diventare la religione di tutta l’Europa”, sottolineando che il primo passo della “conversione” potrebbe essere l’ingresso della Turchia nell’Unione europea. “Convertitevi all’Islam – ha chiosato il Colonnello distribuendo a tutte copie del Corano – Maometto è l’ultimo dei profeti”. La tappa capitolina del “Berlusconi d’Africa” – molte le similitudini con il Cavaliere, in primis quel talento e quell’arte di saper stupire sempre – è stata da film: l’arrivo in forte ritardo, il trasferimento da Tripoli nella capitale italiana di trenta cavalli berberi per i festeggiamenti per l’anniversario del Trattato di Amicizia italo-libico, l’incontro con 500 ragazze, le passeggiate serali con gelato e cocktail analcolico tra Campo de’ Fiori e piazza Navona. Tutto per certi versi estemporaneo eppure prevedibile. Come prevedibili sono state le reazioni della politica italiana, che nella coda di agosto hanno lanciato strali e accuse a piene mani: Pd, Idv, Udc ma anche dalla Lega. L’eurodeputato del Carroccio Mario Borghezio parla di “parole pericolosissime” mentre dall’opposizione piovono critiche sul premier. Contro l’incontro del colonnello con le 500 hostess si è invece scagliata Rosy Bindi. “Solo nell’Italietta berlusconiana che si compiace di barzellette e battute misogine e che ha incoraggiato una nuova forma di mercificazione del corpo della donna è possibile assistere alla celebrazione così imbarazzante e subalterna di un personaggio come Gheddafi”. E se il senatore dell’Idv Stefano Pedica racconta di “istigazione alla prostituzione” e del “satrapo Berlusconi” che ha assecondato la volontà di Gheddafi di costituirsi a Roma un suo harem con centinaia di hostess italiane, per Giampiero D’Alia dell’Udc la visita di Gheddafi a Roma “si sta trasformando in un’indegna sceneggiata”. Critici anche la Destra e i Radicali. Francesco Storace giudica “intollerabile lo show sulla fede” del Colonnello mentre Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani sostiene che “l’Islam non viene in pace ma per conquistarci. Il circo mediatico organizzato per accogliere il dittatore Gheddafi serve a coprire le scomode verità che si nascondono dietro il Trattato Italia-Libia”. Sulle parole di Gheddafi interviene anche l’Unione delle Comunità islamiche italiane: “La comunità islamica italiana non cerca l’islamizzazione – ha chiarito il presidente Izzedin Elzir – ma la convivenza pacifica. Ciò che conta è che la libertà religiosa sia garantita dovunque”.

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