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San Marino resta nella black list 1999

da Redazione

In quattro articoli, le modifiche e le integrazioni al cosiddetto “Decreto incentivi”, pubblicate a metà agosto sulla Gazzetta Ufficiale. Nessun grande “terremoto”, ma alcune precisazioni. A partire dal fatto che San Marino viene confermato nella black list del 1999. Su San Marino Fixing n.32 tutte le novità introdotte e le informazioni utili per chi fa impresa.

di Fabrizio Cremoni*

 

In data 17 Agosto 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 191 il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 5 agosto 2010 che prevede alcune modifiche ed integrazioni al cosiddetto “decreto incentivi”.
Il suddetto decreto si compone di soli quattro articoli, prevedendo – all’articolo 1 – l’esclusione dalla comunicazione delle operazioni effettuate con controparti residenti in Cipro, Malta e Corea del Sud anche se effettate nel periodo intercorrente dal 01 luglio al 04 agosto 2010.
Ricordiamo, infatti, che tali Paesi sono stati esclusi dalle black list solo con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 04 agosto 2010 numero 180.
L’articolo 2 prevede che sono esclusi dalla comunicazione del decreto incentivi tutti quei soggetti che svolgono attività con le quali si realizzano operazioni esenti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (ad esempio le attività finanziaria/assicurativa), sempre che il contribuente si avvalga della dispensa dagli adempimenti di cui all’articolo 36-bis del d.p.r. numero 633/72.
In tali ipotesi, questi contribuenti non possono detrarre l’imposta relativa agli acquisti ed importazioni e pertanto le loro operazioni (attive e passive) esenti non sono soggette a comunicazione.
Anche per tali soggetti la comunicazione rimarrà obbligatoria relativamente alle operazioni imponibili.
L’articolo 3 del decreto è forse quello più importante avendo contenuto innovativo e riguarda nello specifico le prestazioni di servizi fuori campo Iva.
In buona sostanza, tale articolo prevede che anche le prestazioni di servizio rese o ricevute escluse dall’Iva per mancanza del requisito della territorialità siano soggette all’obbligo della comunicazione.
Rientrano in questo ambito, a titolo esemplificativo, le prestazioni rese dagli agenti di commercio (provvigioni), dagli autotrasportatori (trasporti) e dai professionisti (consulenze tecnico legali) che sono fuori campo Iva ai sensi dell’art 7 ter del D.P.R. n. 633/72.
Per lo stesso motivo, saranno soggette a comunicazione anche le prestazioni ricevute escluse da Iva ai sensi dell’articolo 7-quater e quinques del d.p.r. n. 633/72.
Sulla questione che tale disposizione abbia carattere innovativo e non interpretativo è testimoniata dal fatto che l’obbligo della comunicazione riguarda solamente le operazioni effettuate dal 1 settembre 2010 e non anche per quelle realizzate dal 01 luglio 2010 fino 31 agosto 2010.
Un’altra considerazione piuttosto importante sull’argomento è quella relativa al fatto che l’articolo in esame prevede l’estensione della comunicazione alle sole prestazioni di servizi fuori campo Iva e non anche alle eventuali cessioni di beni escluse dall’imposta (ad esempio, la cessione di beni su territorio estero).
Infine l’articolo 4 definisce la decorrenza delle presenti disposizioni stabilendo appunto che quelle relative all’articolo 3 (prestazioni di servizi rese o ricevute fuori campo Iva) riguardano le operazioni effettuate dal 01 settembre 2010 e prevedendo la proroga per le comunicazioni mensili di luglio ed agosto al 02 novembre 2010 (in quanto il 31 ottobre e il 01 novembre sono festivi) in coincidenza con la scadenza dei trimestrali e dei mensili di settembre.
Ovviamente, i contribuenti mensili alla scadenza del 02 novembre dovranno inviare tre distinte comunicazioni relativamente ai mesi di luglio, agosto e settembre sempre che abbiano effettuato operazioni.

 

* Dottore commercialista a Rimini e consulente dell’Associazione Nazionale dell’Industra Sammarinese.

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