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Meeting, un business dai grandi numeri

da Redazione

“Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”, recita il titolo della 31a edizione. Ma quello che desidera il cuore di Rimini sono i grandi numeri dell’indotto che gira intorno alla manifestazione di CL, soprannominata non a caso da alcuni Comunione e Fatturazione.

Di Saverio Mercadante

 

“Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”, recita il titolo della trentunesima edizione. Ma quello che desidera il cuore di Rimini sono i grandi numeri dell’indotto che gira intorno alla manifestazione di Comunione e Liberazione, soprannominata non a caso da alcuni Comunione e Fatturazione.
Oltre duecentocinquantamila presenze alberghiere per un giro d’affari di quasi quattro milioni di euro. Diecimila camere in oltre quattrocento hotel da Cattolica e Cesenatico, nell’arco dell’evento. Questi i numeri dell’impatto del Meeeting secondo uno studio realizzato da Trademark Italia per conto dell’Osservatorio turistico regionale. Vanno poi aggiunti la spesa dei visitatori e dei partecipanti ai convegni stimata in poco meno di venticinque milioni di euro. Complessivamente, quindi, per Trademark Italia, le ottocentomila presenze agli eventi del Meeting produrranno ricavi per almeno ventotto milioni di euro. “Il Meeting – ha dichiarato l’amministratore delegato di Apt Servizi Emilia Romagna Andrea Babbi – è un evento importante non solo per il peso dei suoi numeri ma anche per l’immagine del territorio nei confronti di tutti coloro che vi prendono parte: visitatori, relatori, personalità internazionali”. Ma il Meeting naturalmente non è soltanto puro fatturato è anche pura politica. E cultura e spettacoli. A distesa sono 135 gli incontri proposti dalla XXXI edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, 19 gli spettacoli, 8 le mostre, 16 le manifestazioni sportive; 346 i relatori intervenuti alla manifestazione.
Il Direttore del Meeting Sandro Ricci aggiunge un altro dato: “Sta assumendo un rilievo fondamentale la crescita della dimensione internazionale del Meeting. L’abbiamo presentato quest’anno a New York, Madrid e Budapest; ad ottobre lo faremo a Il Cairo “. Insomma, in piena salute dopo trentuno anni. Non poteva mancare ad un evento del genere la Repubblica di San Marino.
La Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio della Repubblica è presente alla XXXI edizione del Meeting per presentare San Marino e la sua economia impostando lo stand anche sulla scorta della sua partecipazione all’Expo di Shanghai. Che qui viene ricordata da una serie di pannelli fotografici sullo stand presente alla più grande manifestazione fieristica del pianeta. Da lunedì incontri su temi diversi: San Marino: Un piccolo Stato con un grande cuore – Il Titano da mangiare e da bere – L’artigianato sammarinese vive ancora.
Ieri alle ore 15 il Segretario di Stato per l’industria Marco Arzilli ha partecipato al dibattito “Innovazione: una sfida a 360°” assieme a: Antonio Tajani (Vice Presidente Commissione Europea, Commissario responsabile per l’Industria e l’Imprenditoria) Giampiero Cantoni (Presidente Fondazione Fiera di Milano), Sergio Dompé (Presidente Farmindustria), Giuseppe Orsi (Amm.re Delegato AgustaWestland). Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Antonella Mularoni ha portato il proprio saluto alla conferenza “Libertà religiosa e responsabilità politica”. Hanno collaborato le aziende Atena (produttrice di macchine distributrici di succhi di frutta freschi, latte e yogurt); Consorzio Terra di San Marino (agro-alimentare); Incipit (legatoria artistica); La Bottega della creatività (oggettistica artigianale). Con un suo stand ha partecipato anche l’Università della Repubblica di San Marino che ha presentato i propri corsi universitari. Testimonial dell’eccellenza universitaria sammarinese gli studenti frequentanti.
 

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