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Festival della Cittadinanza democratica Il teatro sociale sbarca a San Marino

da Redazione

Presentata ieri la IV Edizione del Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica, che si svolgerà a San Marino dal 28 al 31 agosto prossimi. L’iniziativa si arricchisce quest’anno di un Corso annuale di Alta Formazione dedicato al teatro, che prenderà il via in contemporanea alla Summer School, il cui tema quest’anno è "trasform-azioni".

Presentata ieri la IV Edizione del Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica, che si svolgerà a San Marino dal 28 al 31 agosto prossimi.
Promossa dal Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino in collaborazione con la Segreteria di Stato alla Cultura, la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna e l’Ufficio Attività Sociali e Culturali, l’iniziativa si arricchisce quest’anno di un Corso annuale di Alta Formazione dedicato al teatro come strumento per le professionalità educative. Il Corso prenderà il via in contemporanea alla Summer School, il cui tema – trasform-azioni – vuole “portare alla luce il cambiamento mosso da un desiderio del singolo e soprattutto della collettività”. Così Laura Gobbi, del Dipartimento della Formazione, che ha spiegato anche come il tema del Festival abbia una rilevanza con il sociale e la comunità: un modo per ritrovare il senso della coesione della collettività e progettare insieme un nuovo mondo. Il teatro – ha aggiunto – va inteso come una realtà che aiuta ad interagire più in profondità con se stessi e con l’ambiente circostante, allo scopo di elaborare un cambiamento, appunto una trasformazione.
A fine agosto si ritroveranno a San Marino oltre 40 studenti, del luogo ma anche provenienti da tutta Italia, precedentemente selezionati tramite apposito bando di concorso per titoli. I corsisti, uniti agli artisti e ai registi, andranno a formare una nutrita comunità, circa un centinaio di persone (con una larga presenza femminile) diverse per esperienze e provenienze formative, raggruppate attorno a delle idee condivise, che si ritrovano insieme per produrre cultura in un momento non certo facile per il nostro Paese.
Federica Zanetti, co-ideatrice e curatrice del progetto insieme a Laura Gobbi, ha descritto la rassegna e gli eventi collaterali come una tappa importante di un lavoro svolto negli ultimi tre anni, che consolida la collaborazione in essere con l’Ateneo bolognese. Una rassegna che mette a confronto le migliori forze del teatro con persone amanti del teatro ma che non sono parte del sistema teatrale, che agiscono insieme verso una direzione comune. Si tratta di uno sconfinamento fra singoli che operano sia in ambito educativo, sia teatrale, che aspira a mettere in scena nuove forme sperimentali di teatro, a costruire ponti e consolidare reti con altre realtà teatrali.
Anche in questa occasione la Fondazione San Marino Cassa di Risparmio – SUMS, ha confermato il proprio appoggio e per voce del suo Presidente, Tito Masi, ha espresso “condivisione sulla bontà dell’iniziativa e sugli obiettivi che essa intende perseguire: far crescere e qualificare la società attraverso l’educazione e l’informazione dei suoi cittadini”.
Il Festival, divenuto ormai un importante momento aggregativo nell’ambito della collettività sammarinese, vedrà come principali protagoniste Ginevra di Marco e Margherita Hack, che saranno al teatro Concordia di Borgo Maggiore lunedì 30 agosto. Altro appuntamento da segnalare quello di sabato 28 agosto, sempre al Concordia, con Giuliana Musso, uno dei maggiori esponenti del teatro sociale italiano. Infine, domenica 29 agosto, in Piazza Sant’Agata, in scena il gruppo di teatro di Pontelagoscuro: una comunità intera di un piccolo paesino alle porte di Ferrara con “Il Paese che non c’è”. Per quest’ultimo spettacolo l’ingresso è gratuito.

c.s.

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