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S.Marino: confermata la black list 1999

da Redazione

Non è una grossa novità, ma finché il provvedimento non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale c’era ancora da nutrire un briciolo di speranza. E invece la pubblicazione in G.U. (la 191 del 17 agosto 2010) ha confermato che la Repubblica di San Marino non è stata esclusa dalla cosiddetta black list, nello specifico quella del 4 maggio 1999.

Non è una grossa novità, ma finché il provvedimento non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale c’era ancora da nutrire un briciolo di speranza. E invece la pubblicazione in G.U. (la 191 del 17 agosto 2010) ha confermato che la Repubblica di San Marino non è stata esclusa dalla cosiddetta black list, nello specifico quella del 4 maggio 1999.

 

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze in questione è datato 5 agosto 2010 (CLICCA QUI per il testo integrale) e fa riferimento al Decreto n.40 del 25 marzo 2010.

Per il Titano questo comporta la permanenza dell’obbligo, in capo ai soggetti passivi d’imposta sul valore aggiunto, di provvedere alla comunicazione telematica per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizio, secondo le modalità definite dal Direttore dell’Agenzia delle Entrare (vedi nostra circolare 501/ 284 del 31 maggio).

Le novità introdotte dal decreto invece riguardano:
a) differimento dei termini: i modelli mensili di comunicazione relativi ai mesi di luglio e agosto dovranno essere presentati entro il 2 novembre 2010;
b) estensione dell’obbligo di comunicazione: l’obbligo di comunicazione viene esteso anche alle prestazioni di servizio che non si considerano effettuate nel territorio delle stato agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto (prestazioni fuori campo iva). Ad esempio rientrano in questo ambito le prestazioni rese dagli agenti di commercio, dagli autotrasportatori e dai professionisti.

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