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Truffa parenti e amici passando da San Marino

da Redazione

 I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro hanno scoperto una maxitruffa perpetrata da un falso promotore finanziario di Fano. L’uomo è stato denunciato per truffa, esercizio di attività di promotore finanziario in assenza della prevista iscrizione all’albo e per esercizio abusivo di attività assicurativa. Proponeva a parenti e amici, le vittime, investimenti in strumenti finanziari e assicurativi, presso una banca di San Marino, in assenza di uno specifico mandato.

 I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro hanno scoperto una maxitruffa perpetrata da un falso promotore finanziario di Fano. L’uomo è stato denunciato per truffa, esercizio di attività di promotore finanziario in assenza della prevista iscrizione all’albo e per esercizio abusivo di attività assicurativa. Le vittime erano quasi tutti parenti ed amici, indotti a farsi consegnare denaro contante a fronte di investimenti finanziari e/o assicurativi inesistenti.

L’attività investigativa ha permesso di accertare che il falso intermediario finanziario, subagente assicurativo presso alcune agenzie di Fano, aveva proposto ai propri clienti del ramo assicurativo ed a conoscenti vari investimenti in strumenti finanziari e assicurativi, presso una banca di San Marino, in assenza di uno specifico mandato da parte di un istituto di credito e/o di una società finanziaria e, soprattutto, in mancanza della necessaria iscrizione all’albo dei promotori finanziari conservato dalla Consob.

L’uomo proponeva ai potenziali investitori, circa 20 soggetti, stimolati dalla possibilità di ottenere ottimi profitti, nuovi contratti di acquisto di prodotti assicurativi e/o finanziari, esistenti solo sulla carta, ovvero successivi reinvestimenti della provvista di denaro consegnata inizialmente, in modo da consentire al falso mediatore di accumulare, nel tempo, un illecito guadagno pari a 300mila euro. In particolare, il falso promotore finanziario, servendosi di falsi moduli prestampati riportanti il logo di note assicurazioni, per cui il medesimo ha lavorato nel tempo, faceva sottoscrivere investimenti in strumenti assicurativi e/o finanziari fittizi, caratterizzati da interessi sproporzionatamente superiori a quelli normalmente riconosciuti sul mercato, ottenendo la consegna in contanti del capitale da investire.

Il truffatore svolgeva la sua attività abusando della posizione di agente assicurativo all’interno delle agenzie, ignare della truffa. L’uomo spendeva gran parte dei suoi guadagni dandosi alla bella vita nei locali notturni della riviera. In caso di condanna, l’interessato rischia la pena della reclusione da sei mesi a tre anni.

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