Home FixingFixing Garanzie bancarie: le novità  dal 1 luglio

Garanzie bancarie: le novità  dal 1 luglio

da Redazione

Le aziende che operano con l’estero devono valutare i diversi rischi.

Di Alessandro Carli

 

Il mercato globale rappresenta un’opportunità di crescita e di sviluppo del volume d’affari per tutte le imprese aziende. Tuttavia l’internazionalizzazione se da un lato permette di incrementare il volume delle transazioni commerciali, dall’altro comporta la presenza di rischi più elevati connessi all’operazione che rendono necessari una serie di provvedimenti da adottare nella scelta del sistema di pagamento più opportuno. Il commercio estero, per la complessità e diversità rispetto a quello interno (in termini di lingua, cultura, abitudini, prassi commerciali), richiede una maggiore cautela e una più approfondita conoscenza dei sistemi di pagamento. Strumenti noti come l’assegno bancario ad esempio, possono comportare dei problemi inaspettati perché,come vedremo, sono sottoposti a discipline normative diverse in altri paesi che non garantiscono l’incasso oppure nel caso di un bonifico bancario internazionale. Le aziende che operano con l’estero sono chiamate a valutare i diversi tipi di rischio che l’operazione comporta – dal rischio paese al rischio commerciale e di cambio – in modo da poter concordare le condizioni di pagamento che consentano almeno di attenuare il pericolo di insolvenza. Materia che è stata al centro di una giornata di studi organizzata dalla Camera di commercio di Rimini: il dottor Alessandro Russo (Studio Associato Tupponi – De Marinis & Partners) ha relazionato sulla “Nuove norme della Camera di Commercio Internazionale U.R.D.G. 758 sulle garanzie bancarie internazionali in vigore dal 1° luglio 2010”. La Camera di Commercio Internazionale CCI ha infatti approvato recentemente la nuova versione delle Norme Uniformi per le Garanzie a domanda destinate ad essere applicate a garanzia di obbligazioni monetarie e di esecuzione in un vasto ambito di contratti nazionali e internazionali: le nuove norme entreranno in vigore il 1° luglio 2010.

 

Dottor Russo, cosa succederà per quanto concerne le nuove garanzie bancarie internazionali?

“Dal 1° luglio le norme in oggetto sostituiranno la precedente Pubbl. 458. Di conseguenza, sia le imprese che svolgono attività prevalentemente con l’estero sia le banche dovranno adeguarsi ai cambiamenti intervenuti. Ad una prima analisi le nuove norme dovrebbero migliorare il funzionamento delle garanzie bancarie in quanto la nuova pubblicazione tende ad avvicinarsi, sia come concetti che come formalismo, alle norme sui crediti documentari revisionate nel 2007. In sostanza le nuove norme sono state redatte con l’intento di risolvere i numerosi problemi applicativi che finora sono stati sollevati con la pubblicazione precedente (a titolo di esempio il problema della legge applicabile, delle obbligazioni della banca garante e della banca contro garante)”.

 

Ci vuole segnalare qualche passaggio della nuova normativa che ritiene di particolare rilevanza?

“Innanzitutto è da segnalare come il numero di articoli sia aumentato di numero, passando dai 28 articoli della pubblicazione 458 ai 35 articoli della nuova pubblicazione. Inoltre ha cercato di eliminare ogni possibile ambiguità procedendo, nei primi articoli, a fissare il campo di applicazione delle norme (art.1), le definizioni (art.2), l’interpretazione ed il significato dei termini (art. 3). Un altro aspetto molto importante contemplato a mio avviso è dato dalla possibilità (del resto già presente nella prassi di molti Paesi) di inserire tra le condizioni di escussione ulteriori documenti oltre alla richiesta (demand) di pagamento, consentendo quindi di condizionare l’escussione della garanzia. infine ma non da ultime, le nuove norme disciplinano sia l’evento ‘forza maggiore’ sia l’ipotesi di emettere garanzie trasferibili”.

 

Ci sono dei ‘buchi’ nella normativa, dei limiti che è bene conoscere?

“Parlare di vuoti è prematuro perché bisogna comunque attendere qualche mese dall’entrata in vigore al fine di poter analizzare, non soltanto sulla base di dati normativi, ma anche su un minimo di casistica, i risultati. Ad ogni modo è bene tener presente che i problemi legati alla pubblicazione precedente sono stati numerosi quindi bisogna aspettare, ed aggiungo ‘fiduciosamente’, che le nuove norme vengano non soltanto comprese ma anche ‘somatizzate’ dagli attori del commercio internazionale, intendendo per tali sia le imprese sia le prassi bancarie delle diverse aree geoeconomiche internazionali”.

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